Vivere il Carnevale di Santu Lussurgiu: un'"accoglienza" particolare

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Sa Carrela ‘e nanti  per chi la festa la vive in prima persona viene definita «..Folgorante!! Una tradizione che riscalda l’animo della gente.. »

 

 

 

Vi proponiamo questo articolo di Laura Marcis tratto dal sito del Comune di Santu Lussurgiu....

Leggetelo e vi troverete dentro al Carnevale e  alla comunità di Santu Lussurgiu .....

"Santu Lussurgiu: un paese ospitale"  di Laura Marcis

"A Santu Lussurgiu lo sanno tutti, la tradizione si rispetta ogni anno e non perché è imposta, ma perché ha sempre fatto parte della vita del paese e dei suoi abitanti. Si attende che il tempo ritorni, che il paese indossi gli abiti della festa (nastri colorati e strade sterrate) e per questo ci si prepara per tempo. Su  Carrasegare (il carnevale) è la festa di grandi e piccini.  È un momento importante che per tre lunghi giorni riunisce gli abitanti del paese in quello che un tempo era l’antico borgo. Questi spazi si rianimano e le case divengono rifugi accoglienti. Si legge nello sguardo della gente quanto sia importante esserci.. ma sopratutto partecipare. È forte il senso di orgoglio, di chi ha a cuore le proprie origini e sente la responsabilità di preservale nel tempo. Basta osservare il modo con cui curano ogni minimo particolare, dalla  passione per il cavallo a quella per l’ospitalità.

Le famiglie che hanno casa nel centro storico, si preparano ogni anno ad accogliere la gente nel migliore dei modi. Lo spirito del fare festa è prima di tutto lo stare insieme. Una chiacchierata con il signor Oliviero Fadda, ci riporta indietro nel tempo quando da bambino correva con gli amici lungo sa Carrela in attesa della festa. La strada era sterrata ed al tempo rappresentava la via principale del paese. La sua casa si affaccia sulla Carrela, e come ogni anno la sua famiglia apre la porta ed offre a tutti vino, dolci ed ospitalità. Egli racconta che un tempo le famiglie vivevano unite come una grande famiglia e per la festa le porte delle case erano sempre aperte e c’era un via vai di gente dalla mattina alla sera. Con gli anni il paese si è trasformato, ha allargato i propri confini, spopolando in parte le vecchie case. Ma per chi ha vissuto la propria infanzia lungo sa Carrela sente un forte legame con questi spazi. Un legame che non si è perso e che oggi si tramanda ai propri figli e lo si racconta ai turisti curiosi.

Oggi i tempi sono cambiati ma nel loro piccolo gli abitanti di questo paese cercano di mantenere viva la tradizione ereditata. I tempi della vita quotidiana sono veloci e incalzanti, si ha sempre poco tempo da dedicare agli altri, ma per fortuna arriva il carnevale che per qualche giorno ferma il tempo e lo dedica al divertimento con amici, parenti e istranzos (persone non del paese). Lungo i viottoli del centro storico, si aprono le porte delle vecchie case ristrutturate e si condividono i festeggiamenti con una tazzighedda ‘e binu (bicchierino di vino), pretesto per socializzare e raccontare un po’ di se.

Chi apre la porta della propria casa si dedica pienamente all’ospitalità, affinché tutti si trovino bene. Si programmano per tempo le ferie dal lavoro, si mette da parte il vino buono e si preparano i tipici dolci del carnevale.  Tutto questo non viene vissuto come un dovere ma come un piacere e senza chiedere nulla in cambio. In alcuni casi si arriva ad offrire circa 130 litri  di vino e ben 25 kg di dolci. Perché si sa in Sardegna l’ospitalità è sacra!

Chi abita nel centro storico, teatro delle corse, sente la responsabilità di condividere con gli altri quella zona del paese che accoglie sa Carrela ‘e nanti. Come una sorta di proprietà storica che in quei giorni torna alla comunità, perché è lì che si svolgeva la festa ed è lì che continuerà a svolgersi. È una responsabilità che si affronta con spirito di consapevolezza ed onore nei confronti degli altri compaesani che non abitano in quell’angolo del paese. Ci si sente compiaciuti dalla visita di parenti, amici e amici di amici. La festa è per tutti e di tutti. Si gioisce insieme ma si soffre anche insieme, quando un incidente improvviso toglie la vita ad un cavaliere o al suo cavallo.

Chi viene da fuori viene accolto come uno di paese purché si rispetti sempre lo spirito del carnevale lussurgese, senza troppa invadenza.  Non  manca mai un posto in più e un bicchierino di vino. Nelle cantine si sentono tante voci, c’è chi racconta di se e della propria vita. Il signor Cadau nella cantina della Proloco, versa il vino e racconta delle fatiche del lavoro nella campagna. Si confronta con le nuove generazioni, a lui gli studi sono mancati, ma è forte la voglia di accrescere la propria cultura leggendo autori sardi di ieri e di oggi.   

Dopo un pomeriggio di corse sfrenate cala la sera e giunge il momento di  deporre le redini. La gente incuriosita si sposta nelle cantine. Chiamate anche magazinos (magazzini), sono ambienti un po’ rustici, a pian terreno la cui porta affaccia sui viottoli del centro storico. Da qui una luce fiocca richiama i visitatori che entrano incuriositi, mentre amici e parenti entrano a salutare. Nell’entrare ci si ritrova subito con un bicchiere di vino, offerto dal padrone di casa in segno di ospitalità. Ricordiamo che per curare la vigna ci vuole molta costanza e impegno, segni questi che testimoniano la volontà di mantenere una cultura locale che si protrae nel tempo. Nell’arte di versare il vino egli vuole condividere lo spirito della festa e si sa il vino riscalda gli animi e scioglie le briglie. Ci si saluta, si conosce gente nuova, si scambiamo opinioni e impressioni. Si trascorre la serata tra risate, racconti e canti.

Il canto fa da colonna sonora alle serate del carnevale, spostandosi tra le vie e le cantine. Quando si tende l’orecchio per sentire un coro, si segue la musica per poi  ritrovarsi in un'altra cantina, a far visita ad un altro padrone di casa. Qui si assaggia un vino diverso e si intrecciano nuove parole. Un bicchiere per gradire, uno per chiacchierare, l’altro per cantare… Continua così il rituale giro delle cantine che si protrae fino a notte inoltrata.

Per tre gi rni lo spirito del carnevale abbraccia il paese, fino a quando non arriva mercoledì delle ceneri, si rimanda tutto al prossimo anno con l’augurio e l’impegno di fare meglio di quello passato."


Bed and Breakfast


 
B&B Antica Dimora delle Rondini
Belle camere, ristrutturate con amore, in antica dimora padronale nel centro storico...
[vetrina dell'azienda]
 
B&B Belvedere
Tipica abitazione lussurgese costruita in pietra, ubicata nel centro storico...
[vetrina dell'azienda]
B&B La Casa del Poeta
La Casa del Poeta si trova nella parte alta dell'abitato di Santu Lussurgiu...
[vetrina dell'azienda]
 
B&B La Fontana
Offre ospitalità in una confortevole antica casa completamente ristrutturata...
[vetrina dell'azienda]
 
B&B Leonarda La Casa del Sole
La calorosa accoglienza della titolare offre agli ospiti un soggiorno rilassante...
[vetrina dell'azienda]

Alberghi diffusi


Albergo Diffuso Antica Dimora del Gruccione

Affascinante casa patrizia, ristrutturata con arredi d'epoca e moderni...
[vetrina dell'azienda]

 
Albergo Diffuso Sas Benas
L'Albergo Diffuso Sas Benas rappresenta oggi una nuova tipologia di ospitalità...
[vetrina dell'azienda]


Agriturismi


 
Agriturismo Elighes Uttiosos
La struttura è situata nelle cime più alte del Montiferru...
[vetrina dell'azienda]
 
Agriturismo Francadu
L'Agriturismo Francadu si presenta come una grande ed elegante casa padronale...
[vetrina dell'azienda]
 
Agriturismo Il Bosco delle Querce
L'agriturismo, immerso nella tranquillità di un bosco di lecci e querce...

 

Hotels

Hotel Malica

L'albergo a conduzione familiare, offre ai suoi ospiti un soggiorno all'insegna del relax...
[vetrina dell'azienda]

Ristoranti:

Ristorante "La Bocca del Vulcano"
Via Alagon, 27 Tel. 0783 550974                                                                                 www.laboccadelvulcano.it

Ristorante "Sas Benas"
P.zza San Giovanni Tel. 0783 550870
Pizzeria Bar da Francesco
Loc. San Leonardo Via degli Olmi Tel. 0783 550390
Pizzeria Bar "La Cascata"
Via dei Monti Lussurgesi Tel. 0783 550781
Trattoria Pizzeria Bellavista
Viale Azuni, 70 - Tel. 0783.550940
www.bellavista-sl.it
Ristorante Pizzeria "Le Sorgenti"
Via dei pisani - Tel. 0783.550226
www.ristorantelesorgenti.it
Ristorante Malica
Loc. San Leonardo Via Macomer n° 5 Tel. 0783 550756
Bar Corrias Franca
Piazza Bartolomeo Meloni

info: www.santulussurgiuproduce.it

www.comunesantulussurgiu,it

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