FIno al 16 agosto, a Berchidda, Time in Jazz

Sabato, 7 Agosto, 2010

Immagine time in Jazz

 

Time in Jazz
XXIII edizione:
"Aria"

Berchidda (OT) e Comuni limitrofi
10>16 agosto 2010

con la direzione artistica di
Paolo Fresu

Al via martedì l'edizione numero ventitré del festival "Time in Jazz".
Sette giorni di musica (e non solo) a Berchidda e in altri centri del nord Sardegna.
Fra i protagonisti Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava, Mario Brunello, Dhafer Youssef e Enrico Pieranunzi.
Si comincia martedì con la "concertazione navale" di GirodiBanda a bordo della Mega Express Two della Sardinia Ferries in partenza da Civitavecchia alle ore 14,15 per Golfo Aranci (arrivo alle ore 19,30)

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E' uno degli appuntamenti più attesi dell'estate musicale: da martedì (10 agosto) a lunedì 16 ritorna Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (provincia di Olbia-Tempio), e in altri centri più o meno vicini del nord Sardegna, fra Logudoro e Gallura: un circuito che abbraccia e coinvolge i comuni di Codrongianos, Ittireddu, Mores, Olbia, Pattada, Tula, Telti e Tempio Pausania. Una settimana di musica (e non solo) dal mattino a notte fonda, in località e spazi differenti, dalle chiese campestri ai boschi sulle falde del Monte Limbara, con il grande palco in Piazza del Popolo a Berchidda ad accogliere come sempre i concerti serali, apice spettacolare dei tanti eventi in cartellone. Un cartellone in cui spiccano nomi del calibro di Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava, Mario Brunello, Dhafer Youssef, Enrico Pieranunzi e, come sempre, un tema (e un titolo) caratterizzante.

Alla sua edizione numero ventitré, Time in Jazz prosegue nel segno dell'Aria il ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi naturali (inaugurato l'anno scorso con l'acqua). Spiega Paolo Fresu: "Dal 1988, anno della sua nascita, il festival non si accontenta di consumare musica fine a se stessa ma eleva questo linguaggio a strumento comunicativo prepotentemente vitale, in grado di suggerire e stimolare importanti cambiamenti. Con il passare degli anni ci si è resi conto di quanto la musica ed il jazz possano smuovere gli animi e le coscienze rendendoci migliori e più ricettivi. Time in Jazz non è diventato solo un momento per consumare buona musica ma soprattutto per respirarla con gli altri. Esattamente come si respira l’aria comune che è di ricchi e di poveri, di bianchi e di neri, di mistici, di atei e di santi. E se il nostro percorso di sostenibilità ambientale è iniziato di fatto lo scorso anno ragionando intorno al tema dell’acqua, questo prosegue oggi con un altro elemento che è comune a tutti gli abitanti della Terra e che (speriamo) mai si potrà privatizzare".

Al tema dell'aria, dunque, farà riferimento non solo il versante musicale del festival, ma anche la consueta rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu, e una serie di iniziative di sensibilizzazione ambientale raccolte sotto l'insegna di "Green Jazz". Manca purtroppo l'appuntamento con il P.A.V.:  la sezione di Time in Jazz dedicata alle arti visive per questa edizione del festival non aprirà i battenti per via dei tagli dei contributi regionali. Il 17 e il 18 agosto ritorna invece, per il quarto anno consecutivo, la rassegna Time in Sassari, il "prolungamento" della kermesse berchiddese nel capoluogo turritano.

Per ulteriori informazioni    www.timeinjazz.it

 

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