XVIII Festival Internazionale Animanera Mediterranea al Teatro Eliseo di Nuoro novembre dicembre 2012

Domenica, 18 Novembre, 2012

Image preview

Animanera Mediterranea al Teatro Eliseo di Nuoro a Novembre e Dicembre 2012

L’immancabile evento soul propone, anche quest’anno –supervisionato dall’associazione “Intermezzo Nuoro”-, sei giornate all’insegna della cultura nelle sue vesti più rappresentative.

Musica e teatro si incontrano all’Eliseo di Nuoro sino al 28 dicembre, giornata in cui si terrà alle 21,00 l’annuale e attesissimo concerto gospel la cui euforica giovialità e calore natalizio, sono diventati simbolo della manifestazione sarda e sarà incarnata in questo 2012 da Cedric Shannon Rives e la sua calda voce, unita ad un’esuberante performance che contribuirà a comunicare sensazioni intrinseche di questo genere musicale.

Il 21 novembre ore 21,00 si terrà il concerto degli Stick Men, una denominazione iconica poiché tutti i musicisti utilizzano degli strumenti somiglianti a dei bastoni. La progressive rock band di cui Tony Levin è l’istrionico leader già bassista dei “King Crimson” nei quali suona con Pat Mastellotto, acclamato batterista e membro degli Stick Men. L’ultimo componente, nel trio dal 2011, è Markus Reuter chitarrista e suonatore, come Levin, del chapman stick, -strumento a dodici corde, portato alla ribalta proprio dal bassista e di cui diviene l’immediata associazione- e della touch style guitar a 8 corde creata proprio da Reuter.

Cresciuti assieme ai più grandi musicisti statunitensi e britannici, vantano uno strepitoso curriculum e invidiabili collaborazioni passate e presenti: Peter Gabriel, Phil Collins, Dire Straits, Pink Floyd, Lou Reed, Paul Simon, Alice Cooper e molti altri. La loro produzione e le capacità come polistrumentisti, frutto anche di una formazione di tipo classico, basterebbero da sole a presentare questi artisti le cui sperimentazioni musicali continuano a sorprendere e a entusiasmare.

Domenica 25 novembre ore 18,00 i toni della musica mutano e si rivolgono alla nostra terra. I Karel Quartet con Ritratti di Sardegna, propongono brani e canzoni di Lao Silesu, Gavino Gabriel e Ennio Porrino, rappresentando i suoni dell’isola saldamente ancorati al sapore della terra, dell’aria e delle pietre antiche, congiungendoli a composizioni raffinate e frutto di uno studio zelante dei compositori classici o maestri della prima musica leggera come Silesu.

Il quartetto, coordinato da Francesco Pilia, proviene dalle più prestigiose accademie musicale europee: la Franz Listz Academy of Music di Budapest, l’Ecole Normale de Musique di Parigi, la Royal School of Music di Londra, ma gli studi classici non hanno certamente limitato i loro lavori e il gruppo è riuscito a rielaborare jazz e musica etnica in maniera professionale e mai scontata.

Giorni di febbraio di Mauro Cossu e Francesca Conchieri verrà presentato martedì 4 dicembre ore 21,00. L’operetta curata dall’eclettico musicista sperimentale di Castiadas, racconta una storia d’amore in due atti – l’intensità dello sguardo e al di là dello sguardo- accompagnata nel primo dal suo flauto traverso sulle cui note viaggiano i dialoghi sino al secondo, momento in cui diviene protagonista il violoncello. Ispirazioni naturali e attenzione ai dettagli, quelli delle mani che toccano gli strumenti, parlano lingue diverse e ricercano la comprensione, la anelano per raggiungere la salvezza e l’amore. In Al di là dello sguardo è proprio la sperimentazione nelle sue infinite forme interpretative a prendere il sopravvento e a porre numerose questioni e opzioni forse irrisolvibili, forse determinanti. Una lunga danza di note e immagini evocative, uno spettacolo di irrinunciabile visione.

Venerdì 14 dicembre ore 21,00 il teatro Eliseo si anima di pulsioni rabbiose e riflessioni di tipo etico, psicologico e morale.

La rappresentazione di NudiCrudi e Abaco Teatro, per la regia di Dafne Turillazzi e Antonello Verachi Jeff “Il gioco delle ossa”, tratta la controversa vicenda dell’omicida Jeffrey Dahmer, ucciso in carcere, condannato dopo la sentenza che lo giudicava colpevole di aver ucciso e divorato le sue vittime. La malcelata responsabilità della collettività viene analizzata e finalmente confutata senza riserve per mettere a nudo ogni ipocrisia.

Ritorna il jazz giovedì 20 dicembre ore 21,00 con il Tingvall Trio formato dallo svedese Martin Tingvall (piano), il tedesco Jürgen Spiegel (percussioni) e il cubano Omar Rodriguez Calvo (contrabbasso), percorrono diverse strade del jazz, dal groove al combo, dal classic al modern senza lasciare nulla di intentato, capaci di intrattenere in maniera quasi inconsapevole, vista la propensione a suonare e assecondare ognuno lo strumento dell’altro. Le composizioni di Tingvall rievocano la sua terra in un’immagine di immutabile paesaggio nordico, ma questo non rende meno coinvolgenti e più freddi i suoi brani e l’esaltazione del contrabbasso e delle sue note palpitanti e calde, diventano un sottofondo complementare che rende unica la produzione, coadiuvata dall’esperienza musicale del batterista Spiegel, già attivo in altri generi musicali collegati al jazz (Pop, Rock, Hip-Hop). per info: http://www.calagononejazz.it