Sartiglia 2011 - nominati i "Componidoris". Avviata la prenotazione dei biglietti.

Venerdì, 11 Febbraio, 2011

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  • La Sartiglia 2011
Il 2 febbario, Festa della Candelora, la città di Oristano e il mondo della Sartiglia hanno vissuto  il primo atto ufficiale in vista dell'antica giostra equestre, con la nomina dei Componidoris che guideranno la Sartiglia di domenica 6 e martedì 8 marzo 2011: si tratta di  su Componidori Giuseppe Catapano che guiderà la Sartiglia di Domenica 6 Marzo 2011 del Gremio dei Contadini e di  su Componidori Andrea Zucca che guiderà la Sartiglia di Martedì 8 Marzo 2011 del Gremio dei Falegnami di San Giuseppe.
 
Da lunedì 7 Febbraio  si è poi aperta la possibilità di  prenotare i biglietti per la Sartiglia 2011.

Per le prenotazioni occorre compilare il modulo disponibile presso gli uffici della Fondazione e sul sito della Fondazione  Sartiglia   www.sartiglia.info.
Sarà inoltre possibile acquistare i biglietti attraverso i circuiti www.atrapalo.it e www.vivaticket.it. Attraverso questi circuiti sarà garantita maggiore visibilità alla manifestazione a livello nazionale e internazionale.

Quest’anno, per agevolarne la presenza e far fronte alla crescente domanda proveniente da varie regioni d’Italia e dall’estero, il Consiglio di amministrazione della Fondazione Sa Sartiglia ha stabilito di riservare una quota dei biglietti ai turisti.

I biglietti acquistati in prevendita potranno essere ritirati presso la sede della Fondazione in Piazza Eleonora fino al giorno della manifestazione. Per ritirare i biglietti sarà necessario presentare la ricevuta originale di pagamento.
Dal 28 Febbraio si potrà procedere all’acquisto, anche senza prenotazione, fatta salva la disponibilità dei tagliandi.

Questi i prezzi dei biglietti.
Domenica 6 Marzo
Corsa alla stella: Tribuna A (fronte Curia) 30,00 Euro, Tribuna B (Duomo) 25,00 Euro, Tribuna C (San Francesco) 15,00 Euro.
Corsa delle pariglie: Tribuna D (Brocciu Lato sinistro) 20,00 Euro, Tribuna E (Brocciu lato destro) 20,00 Euro, Tribuna F (Banca di Sassari) 25,00 Euro, Tribuna G (Upim) 25,00 Euro, Tribuna H (Upim) 25,00 Euro, Tribuna I (Mercato civico) 25,00 Euro, Tribuna L (Portixedda) 20,00 Euro.
Martedì 8 Marzo
Corsa alla stella: Tribuna A (fronte Curia) 25,00 Euro, Tribuna B (Duomo) 20,00 Euro, Tribuna C (San Francesco) 10,00 Euro.
Corsa delle pariglie: Tribuna D (Brocciu Lato sinistro) 20,00 Euro, Tribuna E (Brocciu lato destro) 20,00 Euro, Tribuna F (Banca di Sassari) 25,00 Euro, Tribuna G (Upim) 25,00 Euro, Tribuna H (Upim) 25,00 Euro, Tribuna I (Mercato civico) 25,00 Euro, Tribuna L (Portixedda) 20,00 Euro.

Il regolamento della biglietteria stabilisce che “l’ora di inizio indicata sui biglietti può subire variazioni non imputabili direttamente all’organizzazione. Solo nel caso in cui l’evento venisse annullato dall’organizzazione prima del suo inizio, la Fondazione si impegna a rimborsare il costo del biglietto. In caso di sospensione dello spettacolo dopo il suo inizio, verrà meno ogni diritto al rimborso del biglietto”.

La biglietteria, presso la sede della Fondazione in piazza Eleonora d'Arborea 26, apre dal 7 febbraio al 4 Marzo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, il sabato dalle 9 alle 12. Dal 5 all’8 Marzo apertura con orario continuato dalle 9 alle 19.

Gli uffici della Fondazione sono aperti e disponibili anche per fornire informazioni e per la vendita dei gadget della manifestazione.

 

La Sartiglia

La Sartiglia è una delle manifestazioni carnevalesche sarde più spettacolari e coreografiche. Il nome deriva dal castigliano "Sortija" e dal catalano "Sortilla" entrambi aventi origine dal latino sorticola, anello, ma anche diminutivo di "sors", fortuna. Nell'etimologia del termine è racchiuso il senso della giostra come una corsa all'anello, una giostra equestre legata strettamente alla sorte, alla fortuna, ai riti pagani propiziatori di fertilità della terra.

La Sartiglia della domenica di Carnevale si svolge sotto la protezione di San Giovanni Battista e le sue fasi cerimoniali sono organizzate e dirette dal Gremio (una sorta di corporazione) dei Contadini, mentre il martedì i riti sono a cura del Gremio dei Falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe.

Il protagonista è su Componidori, il cavaliere, il cui nome deriva da quello del maestro di campo della "sortija" spagnola, chiamato "componedor". La festa inizia con il lungo rituale della vestizione del capo-corsa il quale, seduto sopra un tavolo di legno, da quel momento non potrà più toccare terra fino alla fine della giornata. Le donne, "is Massaieddas", guidate dalla "Massaia manna", vestono il cavaliere con una camicia bianca, pantaloni e "cojettu" di pelle (sorta di gilet anticamente usato quale abito da lavoro dagli artigiani), coprono il suo viso con una maschera androgina tenuta ferma con una fasciatura, poi gli adornano il capo con un velo da sposa e un cilindro nero: uomo e donna al tempo stesso, su Componidori diventa una sorta di semidio.

Il cavaliere è il signore della festa e, avendo sfilato in corteo assistito da su Segundu Cumponi e da su Terzu Cumponi e dopo aver benedetto la folla con "sa Pippia de Maju" (un fascio di pervinche e viole, simbolo di primaverile fecondità), ha il compito di aprire la gara, infilando per primo con la spada una stella appesa ad un filo; sceglierà quindi i cavalieri che avranno l'onore di partecipare alla giostra: la tradizione vuole che dal numero di stelle infilate dipenda l'abbondanza o la penuria del raccolto. L'ultima corsa all'anello viene effettuata con "su stoccu", un'asta di legno lavorato.

Prima delle corse delle pariglie che si susseguiranno fino al tramonto nella vicina via Mazzini, a chiusura della Sartiglia, su Componidori dovrà cimentarsi in "sa remada": disteso di schiena sul dorso del cavallo percorrerà al galoppo la pista, benedicendo la folla.

Una particolarità del Carnevale di Oristano è Sa Sartigliedda del lunedì, una Sartiglia in versione ridotta riservata ai bambini, i quali montano i famosi cavallini della "Giara". Questa manifestazione viene ripetuta anche in estate, a ferragosto.

Storia dell'evento

Le origini della Sartiglia sono da ricercarsi nelle gare equestri medievali, praticate già dai Saraceni ed introdotte in Occidente dai Crociati tra il 1118 e il 1200.

Questa corsa all'anello, probabilmente presente ad Oristano già nel 1350, potrebbe essere stata eseguita per la prima volta in occasione delle nozze del giudice Mariano II: in quel periodo i legami tra la Corte Aragonese e quella d'Arborea permisero che i fanciulli del Giudicato venissero educati in Aragona dove quest’esercizio cavalleresco era già largamente praticato.

La gara, in origine manifestazione delle classi nobiliari, divenne fin da subito l'emblema della tradizione giudicale e cavalleresca oristanese e rimane ancor oggi espressione della vita e della cultura popolare di Oristano.

Per info e prenotazioniwww.sartiglia.info   www.atrapalo.it    www.vivaticket.it.

Contatti
Fondazione Sa Sartiglia Onlus
Piazza Eleonora d'Arborea 44, Oristano
Casella Postale 33 - 09170 Oristano
tel. 0783 303159 - fax 0783 092493
e-mail: info@sartiglia.info

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