Sartiglia 2011

Mercoledì, 2 Marzo, 2011

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  • IL PROGRAMMA DELLA SARTIGLIA

     

    Domenica 6 marzo

    Sartiglia del Gremio dei Contadini

     

    Ore 10, Inizio del Bando dell'Araldo in piazza Eleonora d'Arborea

    Ore11,  Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale Speciale nella sede della Fondazione

    Ore 12, Vestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Contadini in via Aristana

    Ore 13,15 Sfilata del Corteo verso la via Duomo

    Ore 13,30  Via Duomo · CORSA ALLA STELLA

    Ore 16,30  Via Mazzini · CORSA DELLE PARIGLIE

    Ore 18,30  Svestizione de su Componidori nella sede del Gremio dei Contadini

     

     

    Martedì 8 marzo

    Sartiglia del Gremio dei Falegnami

     

    Ore 10, Inizio del Bando dell’Araldo in piazza Eleonora d'Arborea

    Ore 11, Apertura Ufficio Postale con Annullo Postale Speciale nella sede della Fondazione

    Ore 12, Vestizione de su Componidori del Gremio dei Falegnami in via Angioy

    Ore 13,15 Sfilata del Corteo verso la via Duomo

    Ore 13,30 Via Duomo · CORSA ALLA STELLA

    Ore 16,30 Via Mazzini · CORSA DELLE PARIGLIE

    Ore 18,30 Svestizione de su Componidori del Gremio dei Falegnami in via Angioy

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  • Scheda sul Carnevale di Oristano, La Sartiglia
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  • La Sartiglia
  • Ad Oristano, città situata sulla costa occidentale della Sardegna, il Carnevale è vissuto all'insegna della Sartiglia.
  • La vestizione de su Componidori e la corsa alla stella sono i momenti più suggestivi.

Il Carnevale oristanese
La Sartiglia è una delle manifestazioni carnevalesche sarde più spettacolari e coreografiche. Il nome deriva dal castigliano "Sortija" e dal catalano "Sortilla" entrambi aventi origine dal latino sorticola, anello, ma anche diminutivo di "sors", fortuna. Nell'etimologia del termine è racchiuso il senso della giostra come una corsa all'anello, una giostra equestre legata strettamente alla sorte, alla fortuna, ai riti pagani propiziatori di fertilità della terra.

La Sartiglia della domenica di Carnevale si svolge sotto la protezione di San Giovanni Battista e le sue fasi cerimoniali sono organizzate e dirette dal Gremio (una sorta di corporazione) dei Contadini, mentre il martedì i riti sono a cura del Gremio dei Falegnami, sotto la protezione di San Giuseppe.

Il protagonista è su Componidori, il cavaliere, il cui nome deriva da quello del maestro di campo della "sortija" spagnola, chiamato "componedor". La festa inizia con il lungo rituale della vestizione del capo-corsa il quale, seduto sopra un tavolo di legno, da quel momento non potrà più toccare terra fino alla fine della giornata. Le donne, "is Massaieddas", guidate dalla "Massaia manna", vestono il cavaliere con una camicia bianca, pantaloni e "cojettu" di pelle (sorta di gilet anticamente usato quale abito da lavoro dagli artigiani), coprono il suo viso con una maschera androgina tenuta ferma con una fasciatura, poi gli adornano il capo con un velo da sposa e un cilindro nero: uomo e donna al tempo stesso, su Componidori diventa una sorta di semidio.

Il cavaliere è il signore della festa e, avendo sfilato in corteo assistito da su Segundu Cumponi e da su Terzu Cumponi e dopo aver benedetto la folla con "sa Pippia de Maju" (un fascio di pervinche e viole, simbolo di primaverile fecondità), ha il compito di aprire la gara, infilando per primo con la spada una stella appesa ad un filo; sceglierà quindi i cavalieri che avranno l'onore di partecipare alla giostra: la tradizione vuole che dal numero di stelle infilate dipenda l'abbondanza o la penuria del raccolto. L'ultima corsa all'anello viene effettuata con "su stoccu", un'asta di legno lavorato.

Prima delle corse delle pariglie che si susseguiranno fino al tramonto nella vicina via Mazzini, a chiusura della Sartiglia, su Componidori dovrà cimentarsi in "sa remada": disteso di schiena sul dorso del cavallo percorrerà al galoppo la pista, benedicendo la folla.

Una particolarità del Carnevale di Oristano è Sa Sartigliedda del lunedì, una Sartiglia in versione ridotta riservata ai bambini, i quali montano i famosi cavallini della "Giara". Questa manifestazione viene ripetuta anche in estate, a ferragosto.

Storia dell'evento
Le origini della Sartiglia sono da ricercarsi nelle gare equestri medievali, praticate già dai Saraceni ed introdotte in Occidente dai Crociati tra il 1118 e il 1200.

Questa corsa all'anello, probabilmente presente ad Oristano già nel 1350, potrebbe essere stata eseguita per la prima volta in occasione delle nozze del giudice Mariano II: in quel periodo i legami tra la Corte Aragonese e quella d'Arborea permisero che i fanciulli del Giudicato venissero educati in Aragona dove quest’esercizio cavalleresco era già largamente praticato.

La gara, in origine manifestazione delle classi nobiliari, divenne fin da subito l'emblema della tradizione giudicale e cavalleresca oristanese e rimane ancor oggi espressione della vita e della cultura popolare di Oristano.

www.sardegnagrandieventi.it

Informazioni utili

Contatti
Fondazione Sa Sartiglia Onlus
Piazza Eleonora d'Arborea 44, Oristano
Casella Postale 33 - 09170 Oristano
tel. 0783 303159 - fax 0783 092493
e-mail: info@sartiglia.info
sito web: www.sartiglia.info

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