La Settimana Santa di Alghero

Sabato, 16 Aprile, 2011

Immagine                                                                                                        La Setmana Santa a l´Alguer  dal 15 al 24 Aprile                                                                       La devozione dei Germans Blancs
La città di Alghero, situata nel territorio della Nurra, in provincia di Sassari, mantiene intatta la sua storica identità catalana, nei nomi delle strade così come nella tradizione linguistica e culturale e nei riti religiosi.

Le celebrazioni della Settimana Santa algherese
I riti della Settimana Santa di Alghero coinvolgono numerose confraternite sia italiane che catalane e sono organizzati dalla Confraternita della Misericordia, detta anche dei Germans Blancs, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale. Al centro dei festeggiamenti è un simulacro seicentesco in legno del Crocifisso, Lo Sant Crist de la Misericòrdia, custodito dalla Confraternita del Gonfalone nella chiesa della Misericordia.

Venerdi 15 aprile                                                                                                                Le celebrazioni prendono il via con la Processione dell'Addolorata che ha luogo nel tardo pomeriggio, verso l'imbrunire del Venerdì di Passione. Alla luce delle fiaccole rosse dette farols, portate dalle donne, il simulacro della Vergine dei Sette Dolori si muove dalla chiesa di San Francesco per le vie del centro storico. Dell'immagine della Vergine Addolorata si conservano ad Alghero, in differenti chiese, quattro copie utilizzate in cerimonie diverse.

Martedi 19 Aprile                                                                                                                Il Martedì Santo ha luogo la Processò dels Misteris (la Processione dei Misteri) che parte dalla chiesa di San Francesco e si dirige verso la cattedrale di Santa Maria accompagnando le sei statue, portate a spalla, che rappresentano i momenti più significativi della Passione di Cristo e che coincidono con i cinque misteri dolorosi del Rosario. Queste statue rappresentano nell’ordine: Gesù nell'orto degli ulivi, la flagellazione, l'incoronazione di spine, Gesù che porta il fardello della Croce, il Cristo Crocifisso e, infine, chiude il corteo Maria Addolorata.

Giovedi 21 Aprile                                                                                                              Le celebrazioni proseguono il Giovedì Santo con le due cerimonie de las cerques e dell'Arboramento. La prima di queste processioni, quella de Las Cerques, muove dalla chiesa della Misericordia, sede della Confraternita, portando una piccola statua di Nostra Signora dei Sette Dolori che, vagando di chiesa in chiesa, cerca disperatamente il figlio. La ricerca non dà alcun esito e così la processione tristemente riaccompagna alla chiesa della Misericordia la Madonna (sino alla metà del Novecento la processione partiva e si concludeva nell'antica chiesa del Rosario ora sede del Museo Diocesano). Concluso il rito de las cerques dalla stessa chiesa parte il Santcristus accompagnato in una lunga, sommessa e suggestiva processione che termina in cattedrale per il Rito dell'Arborament (termine in cui si opera una sorta di sintesi popolare fra l'espressione biblica e liturgica arbor crucis e il termine arborar utilizzato dai marinai algheresi per indicare l'azione di issare le vele). Il Santcristus giunge in cattedrale per la solenne cerimonia dell'innalzamento sulla croce ad opera dei confratelli della Misericordia. Da quel momento, e per tutta la giornata successiva, il Cristo in Croce, vegliato a turno dai confratelli, è venerato da una folla di fedeli che gli sosta accanto in mesto raccoglimento.

Venerdi 22 Aprile                                                                                                               La celebrazione del Venerdì Santo ha inizio verso le otto di sera dopo l'adorazione della Croce che viene detta popolarmente la Missa Fugi Fugi e si svolge in cattedrale. Un corteo diretto alla chiesa di Santa Maria, muovendosi dalla chiesa della Misericordia e procedendo lungo le viuzze della città vecchia, porta oltre agli strumenti che occorrono per schiodare Gesù dalla Croce (tenaglie e martello) anche le scale su cui saliranno due dei quattro barons per effettuare l'opera. Questi, anticamente scelti solo fra i cittadini nobili o laureati, ora fra i confratelli della Misericordia, impersonano Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea. Sfilano in questa processione anche le statue di San Giovanni e dell'Addolorata che accompagnano la bara in cui verrà deposto il corpo di Cristo, mirabile opera in stile barocco interamente decorata in oro zecchino, chiamata dalla popolazione bressol (culla).

Il momento più intenso e drammatico di questa giornata e di tutta la Settimana Santa è il rito del Desclavament, con il quale ogni anno la collettività rivive il doloroso momento della depositio. Il rito inizia non appena la processione entra in cattedrale ed ogni personaggio della sacra rappresentazione si colloca al suo posto. Il predicatore dà l'incipit ad un sermone che fino a non molti anni fa utilizzava l'antica lingua della città; questo rievoca con ritmo cadenzato la vita di Gesù soffermandosi sui eventi salienti della Passione, fino a giungere al momento culminante della celebrazione, quello della deposizione. Si avvia quindi la processione durante la quale il simulacro è portato, con tutti i simboli della Passione, lungo le vie della città illuminata dai farols e dalle luci dei lampioni che per l'occasione vengono ricoperti da un drappo rosso. Il rito si conclude a notte fonda nell'oratorio della Misericordia.

Domenica 24 Aprile                                                                                                         Nella mattina della domenica di Pasqua, intorno alle dieci, si assiste all'Incontro fra le due statue del Cristo Risorto e della Madonna Gloriosa. Contemporaneamente dalle chiese di San Francesco e della Misericordia escono due distinte processioni che accompagnano, rispettivamente, la Vergine e il Cristo Trionfante. Queste si incontrano fra la folla festante, gli spari a salve dei fucili e dei mortaretti e, in segno di gloria, il suono festoso delle campane di tutte le chiese. Le due statue si inchinano l'una all'altra e le due processioni si fondono in una, proseguendo per un breve itinerario accompagnate dalle corporazioni di arti e mestieri (gremi) con i loro vessilli. Successivamente le due statue rientrano alla Misericordia, dove si celebra la Messa pasquale in lingua catalana e avviene la distribuzione del pane benedetto.

Storia dell'evento
I riti della Settimana Santa, risalenti molto probabilmente alla fine del XVI secolo, si collocano nel periodo della riforma cattolica.

La Confraternita di Nostra Signora della Misericordia (Confraria dels Germans Blancs), affonda le proprie origini nel movimento penitenziale dei Disciplinati Bianchi. Unita all'Arciconfraternita del Gonfalone, in principio aveva il compito di raccogliere le elemosine per la redenzione dei cristiani ridotti in schiavitù dai corsari barbareschi. Intorno alla metà del Seicento la Confraternita decise di costruire l'oratorio della Misericordia, all'interno del quale verrà custodito il simulacro seicentesco del Crocifisso.

Ancora oggi la Settima Santa di Alghero è un evento molto sentito dalla popolazione, oltre che un momento di forte richiamo turistico in quanto attira fedeli e turisti da ogni parte della Sardegna e dalle comunità catalane della Spagna.

www.sardegnagrandieventi.it

Per informazioni

Ufficio Turistico - Piazza Porta Terra, 9
T.   + 39 079 979054
M.  infotourist@alghero-turismo.it    http://www.alghero-turismo.it/ 

 

Comune di Alghero
piazza del Municipio
tel. 079 997800
e-mail: info@comune.alghero.ss.it
sito internet: www.comune.alghero.ss.it

Confraternita della Misericordia
piazza della Misericordia, Alghero
tel. 079 979595

LA INFORMAZIONE CHE SEGUE E' TRATTA DAL SITO:     http://cat.alguer.it/noticies/

Lo calendari de les celebracions religioses que se tengueran a l'Alguer del 15 al 24 d'abril
La Setmana Santa a l´Alguer
L'ALGUER – De divendres 15 a diumenge 24 d'abril, l'Alguer viurà los rituals de la Setmana Santa, una època de l'any remarcada de la forta espiritualitat popular i de les sues característiques culturals i tradicionals. Aquest conjunt de cerimònies i rituals és sempre estat un important punt ferm per a la comunitat, per la gran participació emotiva de la gent. S'és repetida sense mutacions en els sècols, conservant gelosament les sues raguines catalanes i esdevenint una de les més importants manifestacions de fe a Sardenya durant el període de Pasqua.
Religiositat, memòria popular, tradicions, rituals, litúrgia cristiana s'uneixen en una experiència única i emocionant tot donant vida a un moment espiritual amb una intensa participació popular d'una part, i a la precisa voluntat de mantendre vives tradicions i rituals arcaics de l'altra ; tradicions i rituals que sovint són arrelades en un món llunyà i misteriós.

Com en una representació, circumdats del silenci i de les pregàries en català, los fidels, "farols" (espelmes gruixudes embolicades en paper vermell) caminen en processió als carrers de la ciutat vella, on la llumera elèctrica i groga de la il·luminació pública és mascarada amb draps vermells. És la Passió de Jesucrist, i l'atmosfera mística és acompanyada, quan tots s'acosten a les estacions del rosari, dels cants entonats de les corals sardes convocades per la ocasió i procedents de tots els pobles de Sardenya.

En aquells dies les nits de la ciutat algueresa fan d'escenari de processions solemnes curades dels Germans Blancs de la Confraria de Nostra Senyora de la Misericòrdia. Los confrares són acompanyats dels germans espanyols convidats amb les antigues vestimentes ornats de l'emblema de la confraria i dels caputxos. L’essència de la Setmana Santa algueresa se concreta en los que són els reals protagonistes, la gent de l'Alguer que, en aquestos dies retroba la sua història més íntima simbolitzada del Crist d'Alacant, una estàtua lígnea portada del mar a dins d'una caixa a la rocafort Algueresa al principi del sècol XVII probablement després del naufragi del vaixell espanyol que la portava qui sap on.

Un preciós do de Déu, lo Santcristus, que és diventat objecte de veneració popular i protagonista dels rituals més forts del temps de la Passió, com lo “desclavament” de la Creu del Divendres Sant, (enguany el 22 d'abril) quan els germans, després d'haver-lo tret de la creu, el posen e dins d'un fèretre, re-batiat del poble “lo bressol” que a tarda nit travessa lo centre històric en processió

PROGRAMA:

Divendres de Passió(15 abril )
Obertura dels rituals de la Setmana Santa amb la processió de l'Adolorada (la Verge dels set dolors) que, acompanyada d'una processions de dones i homes amb farols ixi de la iglésia de Sant Francesc per recórrer tot lo centre històric[VIDEO]

Diumenge de les Palmes (17 abril)
De la iglésia de la Misericòrdia la processió de les palmes recorre tot lo centre fins a arribar a la Catedral per la missa oficiada del Bisbe

Dimarts Sant (19 abril)
Processió dels Misteris que ixi de la iglésia de Sant Francesc se dirigeix, amb sis estàtues que representen los moments de la Passió de Jesucrist a la Catedral. Les estàtues representen Jesús a l'hort dels olivars, la flagel·lació la incoronació amb la corona d'espines, la muntada al Calvari amb la Creu i la Crucifixió. Segueix i tanca la processió l'estàtua de l'Adolorada.

Dijous Sant(21 abril)
Al matí la missa Crismal del Bisbe, a la tarda a la Catedral la Missa in coena domini.
Al vespre la processió de "les cerques" on se representa Nostra Senyora que cerca desesperadament el seu fill, amb l'estàtua de l'Adolorada que visita totes les iglésies del centre històric per tornar tristament a la Misericòrdia
Un cop acabades "les cerques" de la mateixa iglésia ixi la processió del Santcristus acompanyat de la població que arriba a la catedral pel ritual de l'Arborament (paraula que recorda a l'hora el "arbor crucis " de la Bíblia i el terme "arborar" emprat dels mariners algueresos amb el significat de "hissar les veles"). Lo Santcristus és posat en creu dels Germans de la Confraria i d'aquell moment fins al dia següent és vetllat a torn dels mateixos confrares i venerat d'una multitud de fidels.

Divendres Sant (22 abril)
Les celebracions escomencen a la tarda amb la celebració de l'adoració de la Creu en Catedral que popularment és coneixuda com la “missa fugi fugi”.
Al vespre la processó ixi de la Misericòrdia i arriba a la Catedral acompanyada dels "Barons" de la confraria que porten els estris per al desclavament( tenalles, martell i escales) Amb l'arribada del la processió en Catedral comença el ritual de la deposició (el desclavament) amb el sermó de l'oficiant que, fins fa poc temps era en català. El sermó evoca la vida de JesusSabato Santo (23 Aprile)
Vetllada solemne en catedral amb la benedicció del foc.

Diumenge de Pasqua(24 Abril)
Al matí hi ha l'encontre de les estàtues de Jesús Ressuscitat i de la Madonna Gloriosa, eixides una de la iglésieta de Sant’Anna intra moenia i l'altra de la Misericordia, a la Plaça Cívica. Les dues estàtues s'encontren a mig de la gent en festa i el soroll dels fusellades dels caçadors i de totes les campanes de les iglésies. Les dues estàtues continuen la processió acompanyades dels Gremis. Després de la celebració de la missa Pasqual hi siguerà la distribució del pa beneït.

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