"L'Isola che Danza": successo delle manifestazioni di Capodanno.I commenti.

Giovedì, 6 Gennaio, 2011

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Le dichiarazioni dell'assessore Regionale al Turismo, Luigi Crisponi e il commento dell'Associazione Bes

Turismo: bilancio lusinghiero per le manifestazioni di Capodanno

"Un risultato importantissimo - ha detto l'assessore Crisponi - che ha contribuito a contrastare la crisi dei consumi. Oltre 180 mila persone hanno animato complessivamente dieci centri coinvolti nelle manifestazioni per la fine dell'anno".

 Un bilancio sicuramente al di sopra delle attese quello raggiunto da "L'Isola che danza", il progetto di rilancio turistico fortemente voluto dall'assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi. Obiettivi raggiunti in tutte le città coinvolte dai grandi eventi per il Capodanno che hanno richiamato migliaia di persone e turisti. Quasi dieci milioni di euro, secondo i calcoli effettuati dall'assessorato del Turismo, il giro d'affari generato dalle manifestazioni di Capodanno con ricavi diretti ed almeno altrettanti di prodotto indotto.

"Un risultato importantissimo - ha detto l'assessore Crisponi - che ha contribuito a contrastare la crisi dei consumi. Oltre 180 mila persone hanno animato complessivamente dieci centri coinvolti nelle manifestazioni per la fine dell'anno".

"Aver impostato un progetto, frutto della collaborazione fra la Giunta Cappellacci e le amministrazioni locali - continua Crisponi - rappresenta il modo migliore per contrapporsi alle difficoltà del periodo portando una boccata di ossigeno agli operatori dei comparti turistici e del commercio".

"Essere riusciti a ravvivare le città in un periodo tradizionalmente avaro di attrattività, è motivo di soddisfazione e di ulteriore stimolo. Per questo ci piace rimarcare la disponibilità e la validissima collaborazione di tutti i Sindaci e degli assessori comunali competenti che hanno sposato con entusiasmo il progetto "L'Isola che danza".

"Un buon metodo - ha proseguito Crisponi - per il seguito delle iniziative del programma, con le manifestazioni "dell’altra stagione" che a breve avranno ulteriore visibilità Istituzionale, con i Fuochi di Sant’Antonio per proseguire con il Carnevale e per poi chiudersi con i riti della Settimana Santa. E’ previsto il coinvolgimento complessivo di oltre 70 comuni della Sardegna".

 
L'Associazione Bes, che associa circa 40 Comuni e Associazioni che nell'Isola promuovono  da moltissimi anni alcuni dei principali eventi e delle più importanti  manifestazioni identitarie e di spettacolo  ( Carnevali, Riti della Settimana Santa, Festival Musicali e di spettacolo, Circuiti Teatrali, Mostre d'arte),dal canto suo, ritiene che l'iniziativa della Regione vada nella direzione per cui nel 2008, a seguito del progetto Bes, finanziato dal  Por Sardegna 2000-2006, si è costituita l'Associazione: promuovere i territori della Sardegna per tutto l'anno a partire, in particolare dai suoi "attrattori culturali e identitari", dalle sue più importanti e radicate manifestazioni culturali e di spettacolo.
In particolare, come previsto nel progetto "L'Isola che Danza" , promosso dall'Assessorato al Turismo della Regione, nei prossimi giorni si tratterà di promuovere le manifestazioni identitarie che attraversano l'Isola nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, del Fuoco di Sant'Antonio e, a seguire, di prepararsi a "fare rete", tra Comuni regioni, associazioni, operatori economici   per promuovere e comunicare al meglio la straordinaria ricchezza e unicità dei carnevali identitari Sardi; quindi per accogliere un turismo culturale, attento ai valori delle comunità locali, per i riti della Settimana Santa, così profondamente vissuti in tante realtà dell'Isola; poi per valorizzare ulteriormente la Festa di Sant'Efisio,  L'Ardia di Sedilo,la Festa del Redentore di Nuoro, la Cavalcata Sarda e i Candelieri di Sassari, gli Scalzi di Cabras, ecc...
L'Associazione Bes crede importante che sotto la regia regionale si possa dare nuovo impulso a questa straordinaria ricchezza della Sardegna secondo una logica attenta a promuovere con le identità,  le eccellenze dei territori nei confronti di un turismo di viaggiatori, attento a rispettare i valori delle comunità in cui gli eventi si realizzano.
Una promozione a livello nazionale ed internazionale sempre più importante per far crescere una diversa sostenibilità dello sviluppo economico dei territori in cui il turismo culturale possa giocare un ruolo significativo.

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