Il Carnevale di Gavoi: il programma

Venerdì, 25 Febbraio, 2011

 

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Giovedi grasso, il 3 Marzo, “Jovia lardajola” Sortilla 'e Tumbarinos

Il Comune di Gavoi , l'Assessorato alla Cultura, l' Assessorato al Turismo, l' Associazione Turistica Proloco organizzano  Il Carnevale Gavoese 2011. Di seguito, il programma, non ancora definitivo, ed alcuni riferimenti per avere ulteriori informazioni, oltre ad una breve scheda informativa sul Carnevale

Il Carnevale è promosso  in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna  Immagine

Programma 

Giovedì 03 Marzo  (Giovedì grasso)

Ore 15,00 – “Jovia lardajola” Sortilla 'e Tumbarinos

Il raduno di centinaia di suonatori di tamburo e di altri antichi strumenti usati  a Gavoi per eseguire  la danza  tradizionale: su pipiolu  (zufolo di canna), su  triangulu,  su  tumborro  (una  sorta  di  serraggia).  L’organetto  diatonico  accompagna spesso questi strumenti in maschera lungo le vie del paese fino  a tarda notte. 

 Sabato 05 Marzo

 Ore 15,00    Mascaras e Tumbarinos

Un incontro di gruppi di maschere tradizionali della Sardegna con i  Tumbarinos di Gavoi.

Domenica 06 Marzo

 Ore 15,00  Carnevale dei bambini

Il pomeriggio di domenica sarà dedicato ai più piccoli con una sfilata che  partirà dalla piazza San Gavino per poi sfilare per la via Roma e confluire  infine nel salone parrocchiale dove avrà luogo una festa con musica e offerta di dolci. La sfilata avrà come tema I 5 continenti, tema pensato  anche in merito alla ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Lunedì 07 Marzo

 Ore 15,00   Sfilata dei carri allegorici

Il raduno dei carri allegorici, sia del paese di Gavoi sia dei paesi  limitrofi, è previsto presso la circonvallazione in Viale Repubblica. Poi  si prosegue in Via Roma fino ad arrivare in P.zza Sa Serra 

L’amministrazione  comunale  per  incentivare  la  partecipazione  ha  indetto  un  bando  di  concorso  che  prevede  l’assegnazione  di  un  premio in denaro per i primi tre classificati e un rimborso spese dal 4° al  10°  classificato. Al  termine  della  sfilata  è  previsto  l’invito  dei  dolci  tipici del posto.

Informazioni:
Pro loco tel. +39 0784 53400
proloco.gavoi@tiscali.it

http://www.comune.gavoi.nu.it/    http://www.tumbarinos.it/

http://www.sardegnaturismo.it          http://www.sardegnagrandieventi.it    

 

Scheda 

La settimana del Carnevale gavoese
Il carnevale di Gavoi inizia il giovedì grasso, "jobia lardajola" (così chiamato perché in questa occasione si preparavano le fave con il lardo), con "sa sortilla 'e tumbarinos", il raduno di centinaia di tamburini. Gli strumenti sono costruiti interamente a mano con pelli di capre e pecore; anticamente si adoperavano anche le pelli di cane o d'asino. Per la realizzazione dei tamburi si riutilizzano i setacci per la farina o le forme in legno per il pecorino o i vecchi secchi di sughero usati per la mungitura e per cagliare il formaggio ("sos malùnes") o i grandi contenitori per conservare il grano ("sos majos").

Gli adulti e i bambini sfilano indossando il tipico abito di velluto e calzando scarpe chiamate "sos cosinzos" e "sos cambales". Il corteo si snoda per le vie del centro del paese con i tamburi che suonano all'impazzata, accompagnati da "su pipiolu", il piffero di canna, "su triangulu", il triangolo di ferro battuto, "su tumborro", una serraggia, strumento composto da una vescica di animale essiccata, rigonfiata come cassa di risonanza che viene fatta vibrare da una corda come se fosse un violino. Il carnevale di Gavoi pone la musica al centro della festa, non è importante il travestimento o il mascheramento, "su Sonu", il suono, è la maschera.

La notte di martedì grasso il fantoccio del re di carnevale, Zizzarone, viene bruciato per dare l'addio alla festa, a volte sul rogo finiscono anche i pupazzi che rappresentano la moglie Marianna Frigonza e il figlio Marieddu.
Il carnevale termina all'alba del mercoledì successivo, quando "sos intinghidores" con del sughero bruciato disegnano una croce sulla fronte dei partecipanti.

Il suono delle campane, "su toku de sa ritiru", segna la fine del carnevale e l'inizio della Quaresima.

           

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