I Brecker Brothers si esibiranno domani, venerdì 26 luglio alle 22,00 al Parco di Villa Ticca (Cala Gonone)

Giovedì, 25 Luglio, 2013

ImmagineXXVI Edizione Cala Gonone Jazz Festival
2013. dal 25 al 30 luglio. Cala Gonone
(Dorgali)

Esplosione di jazz-fusion con la Brecker Brothers Band Reunion

Randy Brecker: “Affascinato da questa terra antica e ospitale”

Domani, venerdì 26 luglio alle 22,00 al Parco di Villa Ticca

E dopo aver attraversato i paesaggi sonori sulle note del Stefano D'Anna Quartet con Soundscape sul ponte ideale tra Sardegna e Sicilia, lo jazz-skyline di Cala Gonone Jazz varca l'oceano e approda negli Stati Uniti. In quella New York che per anni ha fatto da madrina ai pionieri del jazz-fusion, i fratelli Randy e Michael Brecker. Domani, venerdì 26 luglio alle 22 i giardini di Villa Ticca si infiammeranno sulle note della Brecker Brothers Band Reunion.

Un lunghissimo tour che è un omaggio al passato di Randy Brecker e lo scomparso fratello Michael, con una formazione che riunisce vecchi e nuovi elementi. L'organico vanta alcuni dei massimi strumentisti del genere, dal tastierista George Whitty, al chitarrista Dean Brown, al bassista elettrico Chris Minh Doky, al batterista Dave Weckl, per molti autentica icona del drumming jazz-fusion, ad Ada Rovatti, virtuosa del sax e compagna di Randy.

“Sono molto felice di essere qua in Sardegna e sono contento che il jazz abbia un seguito così forte in questa terra”, spiega Randy Brecker alla vigilia del concerto. “E' la seconda volta che vengo e sono rimasto affascinato da questa terra e dall’ospitalità della gente. Sento che c'è una grande tradizione e contemporaneamente un'apertura mentale che permette di abbracciare stili e correnti diverse”. Una reunion che nasce da un’esigenza profonda.
“Ho pensato che era ora di riportare la band sul palco. Sono passati 6 anni dalla prematura scomparsa di Michael e ho sentito la necessità di "rispolverare" tanti brani, anche i più sconosciuti del nostro vasto repertorio, aggiungendo una serie di nuovi brani inediti che saranno pubblicati nel CD di prossima uscita. Sono molto contento di come sta andando il tour ed entusiasta per questo nuovo lavoro”. Randy ha voluto riunirsi con tanti vecchi amici musicisti che hanno militato in varie fasi dei Brecker Brothers Band aggiungendo Ada Rovatti, sassofonista italiana nonché moglie di Randy, “così rimane ancora una volta una band a stampo famigliare”.

Un amore, quello per il jazz che i fratelli di Philadelphia ereditarono dal padre, avvocato di professione e pianista per passione. Entrambi però preferirono i fiati: la tromba, Randy, il sassofono, Michael. I primi passi nel gruppo di Horace Silver, poi le esperienze nei Blood Sweat and Tears, con Frank Zappa, nel gruppo jazz-rock Dreams con Billy Cobham e con molti grandi interpreti del funk e della musica pop, hanno creato uno stile tutto unico che ha reso i Breker Brother uno dei massimi esempi di fusione tra generi e linguaggi musicali. La band dei Brecker Brothers nacque dalle ceneri dei Dreams e fu attiva sulla scena dal 1975 fino allo scioglimento avvenuto nel 1995, anno in cui vinsero un Grammy per Out of the Loop. I due, dopo lo scioglimento del gruppo, si dedicarono a progetti individuali con nuove formazioni e collaborando con i grandi del jazz attraverso la loro impronta caratteristica, la stessa che in quattro decenni ha reso Randy e Michael tra i più influenti nel loro campo, in special modo quello del funk e jazz-fusion. Annoverano nel loro curriculum nomi del calibro di Frank Zappa, Herbie Hancock, James Taylor e, non ultimo, partecipano nel 2001 al progetto di Billy Cobham “Drum ‘n’ Voice. Nonostante il grande successo, non sono mancate tra la metà degli anni ’90 e la fine degli anni 2000, riunioni e concerti divenuti poi tour mondiali grazie all’enorme consenso ottenuto e il richiamo suscitato. La Brecker Brothers Band Reunion si rifà stilisticamente ai fasti del passato, quando i due talentuosi fratelli si imposero in tutto il mondo come formazione di punta nel genere jazz-fusion. La morte improvvisa di Michael per leucemia nel 2007 ha interrotto il percorso del gruppo fino ai giorni nostri, in cui Randy ha ripreso in mano il progetto assieme alla compagna e virtuosa sassofonista Ada Rovatti e a molti degli storici partner degli anni più recenti.

E da sabato si parte con la novità. Lo scenario delle incantevoli grotte del Bue Marino sabato 27 luglio alle 11,30 accoglierà i giovani “Echos Vocal Ensemble” (Alice Madeddu , Tiziana Pani, Eva Pagella , Grazia Marta Melis, Manolo Pisano, Gabriele Broccia, Manuel Cossu , Rodrigo Rojas), già ospiti della scorsa edizione, che si esibiranno nel canto “a cappella”. Alle 22 a Villa Ticca il ritorno del Trio Rosenberg (Stochelo Rosenberg - chitarra, Joel Locher – basso, Sebastien Giniaux - chitarra). Dopo tre anni il trio del gipsy jazz ricalca il palcoscenico del Festival guidato dallo stile inconfondibile della chitarra del musicista olandese instradato dalla mano del mitico Django Reinhardt.

Negli spazi dedicati ai concerti sarà possibile ammirare le immagini della mostra itinerante “No flash please!” del fotografo Gino Crisponi.

I biglietti per i concerti sono ancora disponibili e possono essere acquistati tramite il box office o al botteghino costano 15 euro interi, 10 euro ridotti. L'ingresso agli spettacoli alle Grotte del Bue Marino costa 5 euro, la crociera 4 euro. I traghetti partiranno alle 11 dal molo di Cala Gonone.

PROGRAMMA

No flash please! – Mostra itinerante di foto di Gino Crisponi

venerdi 26 ore 22:00 – parco “Villa Ticca”
Brecker Brothers Band Reunion
Randy Brecker - tromba, Ada Rovatti - sax, Dean Brown - chitarra,
George Whitty - tastiere, C.M. Doky - basso el.& ac, Dave Weckl - batteria

sabato 27 Luglio ore 11:30 – Grotte del Bue Marino – ingresso € 5.00
“Echos Vocal Ensemble”
Soprani: Alice Madeddu , Allegretto Grazioso - Tiziana Pani, Andante Legato
Contralti: Eva Pagella, Andantino con Grazia Marta Melis, Vivace con Brio
Tenori: Manolo Pisano, Presto con Spirito, Gabriele Broccia, Vivo con Fuoco
Bassi: Manuel Cossu, Largo Amoroso, Rodrigo Rojas, Andante Maestoso

sabato 27 ore 22:00 – parco “Villa Ticca”
Stochelo Rosenberg trio
Stochelo Rosenberg - chitarra, Joel Locher - basso, Sebastien Giniaux - chitarra

domenica 28 ore 11:30 – Grotte del Bue Marino - ingresso € 5.00
Karel Quartet - plays Gershwin
Francesco Pilia – violino, Federico Sanna- violoncello
Marco Fois – viola, Alessio Devita – violino

domenica 28 ore 22:00 - parco “Villa Ticca”
produzione originale in collaborazione con TwinsMusic Enterprise's
Big Band Calagonone jazz
Direttore Antonio Ciacca

lunedi 29 ore 11:30 – Grotte del Bue Marino - ingresso € 5.00
Stochelo Rosenberg - Battista Giordano duo

lunedi 29 ore 21:00 – Teatro Comunale
Proiezione Film
“Hope -Le nuove migrazioni - Sardi a New York”
Regia: Alex Kroke e Gianluca Vassallo

Lunedi 29 ore 22:30 - Teatro Comunale
Giovanni Guidi " ON THE BRINK " Trio
Giovanni Guidi – piano, Francesco Ponticelli- contrabbasso, Enrico Morello- batteria

Martedi 30 ore 21:30 – Cantina Dorgali
“Humus – i sensi e l’arte”
Degustazioni guidate: vini e formaggi di Dorgali
“Calagonone Jazz TRAD”
Carlo Boeddu – Organeddu, Carlo Crisponi – Boche, Giovanni Magrini – Boche,
GianMichele Lai - Trunfa e Boche, Fabio Calzia - Chiterra,
Fabrizio Bandinu- Chiterra, Giuseppe Cillara -Percussioni.

Informazioni
Associazione Intermezzo
Via Aurelio Saffi n. 1

Tel. e Fax 0784 232539 - Mobile 377 6956074

Sito: www.calagononejazz.it

E-mail: ass.intermezzo@tiscali.it

Fb: www.facebook.com/CalaGononeJazzFestival

Biglietti
Ingresso agli spettacoli: € 15.00 interi - € 10.00 ridotti
L'ingresso agli spettacoli alle Grotte del Bue Marino è di € 5.00
Pre-vendita
BoxOffice Sardegna

Ufficio Stampa

Francesca Cardia 3477685695 - Martina Serusi 3480369806

Scheda

Brecker Broters Band Reunion

Tra il 1970 e il 1980, il trombettista Randy Brecker e suo fratello Michael, sassofonista, tracciano un nuovo percorso nella musica moderna, unendo le sofisticate armonie jazz e i brucianti assoli con lo sferzante funk e una viscerale energia che attrae anche i fanatici del rock.
Il loro debutto avviene nel 1975 con un susseguirsi di una serie di album di successo –Back To Back (1976), Don’t Stop The Music (1977), Heavy Metal Be-Pop (1978), Détente (1980), Straphangin’ (1981)- l’inarrestabile funk-fusion conosciuto come Brecker Brothers Band, ha aiutato a definire un sottogenere all’interno del jazz, tracciando la strada di tanti seguaci e aspiranti musicisti.
Dopo una decennale separazione, il gruppo si riunisce per The Return of the Brecker Brothers (1992) e Out of the Loop (1994), entrambi i lavori presentano una mescolanza di generi tra i quali spiccano l’hard bop, il funk, la world music e lo stato dell’arte della tecnologia. Nel 2003 riuniscono le loro forze e producono una serie di pezzi inediti per un concerto in Germina con la WDR Big Band.
Nel 2007, Michael Brecker muore di leucemia, lasciando un enorme vuoto nel cuore del jazz-funk e del fratello Randy.

Proprio quest’ultimo si rende conto dell’incredibile contributo che i Brecker Brothers hanno apportato alla musica e del numero di grandi musicisti con i quali hanno avuto l’onore e il piacere di collaborare nelle diverse reunion - dal bassista Will Lee, il chitarrista Mike Stern, il tastierista George Whitty e sino al batterista Dave Weckl (veterano delle sessioni anni ’90)- decidendo così che fosse arrivato il momento di colmare l’assenza dolorosa del leggendario fratello, con “la donna sulla sedia che scotta”, Ada Rovatti, un’esperta improvvisatrice e leader, moglie e madre della loro bambina Stella.

Per Randy Brecker, il ritorno di questo progetto è uno strano scherzo del destino. Di natura indipendente, e deciso fare un disco solista, viene contattato all’inizio della sua carriera mentre preparava la registrazione di alcuni brani con Don Grolnick, Mike Stern, David Sanborn, Steve Khan, Chris Parker e Will Lee, dal produttore Steve Backer il quale gli impose di chiamare il gruppo Brecker Brothers per poter firmare il contratto con la Arista Records senza dover nemmeno presentare un demo.
“Volevo fare la mia registrazione” racconta scherzosamente Randy Brecker “ed è così che tutto è iniziato. Ora, a più di trent’anni da quel giorno, sto per iniziare un lavoro come solista e questa cosa dei Brecker Brother s’intromette nuovamente nei miei progetti”.
La band si proietta nuovamente nel mondo del groove.

Con Adina, Randy ritrova la sua dimensione con la moglie Ada in un crescendo di fiati appassionati, riportando sulla scena anche il suo alter ego Randroid, un saggio ladro di strada il cui unico crimine è folleggiare eccessivamente. Con questo nome debutta come trombettista nel 2003 con 34th & Lex, realizzando successivamente Really In For It e On The Rise. Seguono un tributo all’amico Mike Stern Straphangin e un’ode vivace alla figlia, Stellina. Con Merry Go Town ritorna sul palco il tastierista, cantante e compositore Oli Rockburger e gli ospiti speciali legati ai Brecker Brothers tra i quali figura il chitarrista Dean Brown, proponendo dello Skunk Funk “veloce quanto sia umanamente possibile”.
Anche il chitarrista Adam Rogers suona nel magnifico Stellina e The Dipshit un riferimento sornione a Sidewinder di Lee Morgan. Rogers è anche l’unico ad accompagnare Randroid nel ritorno alle radici del jazz Musician’s Old Lady Dyes Blues. Stern offre il suo contributo in The Slag, mentre Weckl firma il suo intenso On the Rise.
David Sanborn contribuisce con il suo marchio di fabbrica a The Dipshit, Really In For It e RN Bee; il chitarrista Mitch Stein, il batterista Rodney Holmes e il bassista Chris Minh Doky, reduci da quest’ultime edizioni dei Brecker Brothers, danno anche un contributo solido alla registrazione dell’album di George Whitty.

La traccia più coinvolgente della collezione è certamente quella di Randy Elegy for Mike, una bellissima, semplice e commovente ode ad uno dei grandi del Jazz “è stato bello scrivere il brano con questi sentimenti e sensazioni per Mike nella mia testa […] quando ho cominciato a scrivere, il pezzo mi è praticamente caduto addosso” questo brano non è solo dedicato al fratello, ma anche agli altri grandi amici scomparsi tra cui Grolnick, Hiram Bullock, Luther Vandross, Ralph MacDonald e Mark Grey.
Nella storia del jazz, i Brecker Brothers hanno scritto un importante capitolo e i loro progetti continuano ad aggiungere pezzi a questa fantastica avventura.