Evento speciale per la Giornata della Memoria 2011

Venerdì, 21 Gennaio, 2011
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  • Il Cedac Sardegna presenta un evento speciale per la Giornata della Memoria.
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  •  Il 22 gennaio 2011 dal Teatro Comunale di San Gavino prenderà il via la tournèe de

  • Il lupo e il cielo spinato. La favola nera di Esther H.
  • di e con Francesca Falchi, una produzione Fueddu e gestu.
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  • Lo spettacolo andrà in scena alle ore 10.30 per le scuole ed alle ore 21.00 all’interno del cartellone della Stagione di prosa del Teatro di San Gavino, facente parte della XXXI edizione del Circuito Teatrale Regionale Sardo organizzato dal Ce.D.A.C. Sardegna.
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  • Biglietti scuole San Gavino
  • 4 euro
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  • Biglietti Stagione di prosa di San Gavino
  • Primi posti: intero €13 – ridotto €11
  • secondi posti: intero €11 – ridotto €9
  • gruppi di 10 persone (anziani e studenti) 11€
  • info: tel: 3404041567
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  • Immagine
  • Il 23 gennaio 2011 alle ore 19.30 lo spettacolo sarà al Teatro Centrale di Carbonia (spettacolo fuori abbonamento- biglietti 10 euro; per gli abbonati e spettatori della stagione Cedac 7 euro)
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  • Lo spettacolo verrà replicato il 24 gennaio 2011 alle ore 10.30 per la stagione di Teatro ragazzi 2011, sempre al Teatro Centrale di Carbonia (biglietto 5 euro).
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  • Il 25 gennaio 2011 sarà la volta di Macomer presso l’Auditorium del Liceo scientifico Galileo Galileo per la stagione di Teatro ragazzi 2011 (biglietto 5 euro).
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  • Il 26 gennaio 2011 Il lupo e il cielo spinato andrà in scena alle ore 10.30 a Cagliari al MINIMAX-il Ridotto del Teatro Massimo per la stagione di Teatro ragazzi 2011 (biglietto 6 euro) e alle ore 17.00 all’interno della Stagione di Prosa del Teatro Massimo (biglietti: intero 16 euro, ridotto 12 euro)
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  • Il 27 gennaio lo spettacolo verrà replicato (sempre alle ore 10.30) a Cagliari al MINIMAX-il Ridotto del Teatro Massimo per la stagione di Teatro ragazzi 2011(biglietto 6 euro).
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  • Addetto Pubbliche Relazioni Cedac
  • Francesca Falchi
  • ffalchi@tiscali.it
  • 3332579020
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  • CALENDARIO
  • 22 gennaio 2011- Teatro Comunale, San Gavino, ore 10.30 e ore 21.00
  • 23 gennaio 2011- Teatro Centrale, Carbonia, ore 19.30
  • 24 gennaio 2011- Teatro Centrale, Carbonia, ore 10.30
  • 25 gennaio 2011- Auditorium Liceo scientifico Galileo Galilei, Macomer, ore 10.30
  • 26 gennaio 2011–MINIMAX-il Ridotto del Massimo, Cagliari, ore 10.30 e ore 17.00
  • 27 gennaio 2011 – MINIMAX-il Ridotto del Massimo, Cagliari, ore 10.30
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  • LO SPETTACOLO
  • Il testo poetico Il lupo e il cielo spinato. La favola nera di Esther H., scritto e interpretato da Francesca Falchi si presenta come un flusso di coscienza che precede la stesura dei diari della Hillesum, otto quaderni compilati con una scrittura minutissima e quasi indecifrabile. Punto d’arrivo di un lungo lavoro su Etty Hillesum, il testo originario di 132 pagine è stato opportunamente ridotto per la messa in scena.
  • Il regista Giampietro Orrù ha articolato il testo poetico con le installazioni di Fabiola Ledda dinamizzando lo spazio scenico con una partitura di azioni e l’utilizzo di pochi oggetti, passando da un quotidiano ritualizzato a scene dal forte impatto simbolico.
  • Le musiche di Ennio Atzeni astrattamente quotidiane accompagnano i passaggi del processo “metamorfico” di Etty. Così come i costumi di Edith Maria Delle Monache nel loro iperrealismo sottolineano il percorso di Etty verso la spoliazione materiale nella direzione di quella spirituale.
  • Questo lavoro è un invito ad esplorare il mondo di Etty Hillesum, un mondo nel quale la levità dello spirito immortale e la consistenza della carne mortale si bilanciano ed equilibrano, creando un percorso diretto dalla terra al cielo, un cielo che si apre davanti ai nostri occhi “senza recinti di spine”.
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  • Le scene
  • La prima scena racconta il rapporto di Etty con la sua famiglia ed il suo amore viscerale per la natura ed il mondo che la circonda. La seconda scena è incentrata sul rapporto che Etty ha con se stessa e con lo studio. La terza scena racchiude in sé due elementi portanti della vita di Etty: Spier, il grande amore della sua vita, e Dio. La quarta scena “descrive” il campo di prigionia di Westerbork ed il nazismo, catena di morte creata coscientemente dal “lupo”.
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  • Etty (Esther) Hillesum (Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1943) è una scrittrice olandese. Con la sua famiglia seguì gli spostamenti del padre, professore di lingue classiche. Abitò a Tiel, a Winschoten e nel 1924 a Deventer, dove passò l'adolescenza. Nel 1932 ottenne la maturità presso il ginnasio dove il padre Levi era preside; la madre di Etty nacque il 23 giugno 1881 a Potsjeb (Russia), arrivò ad Amsterdam in seguito a un pogrom. Etty si laureò in giurisprudenza all'Università di Amsterdam. Si iscrisse alla facoltà di Lingue Slave e all'inizio della guerra si interessò della psicologia junghiana. I suoi studi furono interrotti a causa dalla guerra.Etty aveva due fratelli: Mischa (Michael) Jacob (detto Jaap)