"The end" di Babilonia teatri Sabato 12 a Cagliari, ore 21:00 - Teatro La Vetreria

Venerdì, 11 Novembre, 2011
Immagine "The end" di Babilonia teatri al Teatro La Vetreria di Cagliari
Al Teatro la Vetreria di Cagliari continua  la stagione 2011 del Cada Die Teatro, inserita nell’ottava edizione de       La Sardegna dei teatri, circuito di teatro contemporaneo ideato e diretto dalla stessa compagnia cagliaritana.
Un cartellone ricco di proposte scelte fra le realtà più significative del teatro contemporaneo italiano; tra gli ospiti di quest’anno: il giovane attore-scrittore e giornalista milanese Giulio Cavalli, esperto in inchieste di mafia e soprusi, accompagnato dal musicista dei Modena City Ramblers Cisco, tornato in Sardegna con un nuovo lavoro, realizzato in collaborazione con Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli, dal titolo L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto.
Da Verona, i giovani e pluri-premiati interpreti di Babilonia Teatri presentano The end; nuova produzione che, a ritmo di rap, affronta il tema della fine e si sofferma sulle numerose contraddizioni di un mondo dove è proibito invecchiare, dove la decadenza fisica viene rinchiusa in appositi istituti che la occultano e la sottraggono alla vista.
Il Teatro delle albe di Ravenna, diretto da Marco Martinelli, presenta La Canzone degli F.P. e degli I.M. di Elsa Morante, con cui lancia un messaggio eretico: si può essere felici. Anche in un mondo di cinici, di manipolatori e consapevolmente manipolati.
Il Teatro invito di Lecco, porta in scena La colonna infame: concerto teatrale per voci e chitarra elettrica che traendo ispirazione dall’opera manzoniana analizza e commenta gli atti del processo intentato ai presunti untori della peste del 1630.
Il cada die teatro propone al pubblico alcune delle sue ultime produzioni: L’ultima regia di Hoffmann Sandor di Luigi Fusani, un lavoro, ambientato nei campi di concentramento nazisti, che approfondisce il ruolo della propaganda. In scena Pierpaolo Piludu e Alessandro Mascia diretti da Silvestro Ziccardi;
Storie clandestine che racconta storie di migranti che varcano frontiere e rischiano la vita, storie dolorose, simili a quelle vissute, non tanto tempo fa, dai nostri genitori e dai nostri nonni; protagonisti gli allievi della scuola di arti sceniche la vetreria diretti da Pierpaolo Piludu. A seguire proiezione del video L'amore ai tempi delle frontiere di Gabriele Del Grande e per l’occasione sarà presente Amnesty international.
La stagione si chiuderà sabato 3 dicembre con un lavoro del gruppo formatosi al laboratorio Migranti, diretto da Alessandro Mascia, Mario Madeddu e Alessandro Lay, Not(t)e migrante e a seguire un’incontro sul Tema “Salute e cultura”.

Dalle  ore  20.00, saranno presenti al Teatro La Vetreria il bookshop organizzato da Piazza repubblica libri, ed Eticando, la bottega di commercio etico che proporrà i prodotti dei progetti di commercio equo che sostiene.

The End di Babilonia Teatri
"Ci guardiamo e proviamo a fotografarci. Ad interrogarci sulle ragioni che ci portano a vivere la morte come un corpo estraneo. Violento. Traumatico. Un evento con cui non convivere e non riconciliarci. Di sicuro vedere un corpo morto per la prima volta a vent’anni è diverso da averlo sempre visto. Vedere un animale morire. Ucciderlo. È diverso da trovarlo sezionato e confezionato. Incontrare la morte quotidianamente  è                 un’ eccezione. Ma la regola continua a volerci mortali. Il modo in cui viene affrontata e trattata la morte è profondamente bruciante e carico di contraddizioni.
È una combustione lenta e sotterranea, forse per questo più dolorosa e non cicatrizzabile. Ogni tanto riesce a zampillare all’esterno prima di tornare a scorrere sotto traccia. Coperta da una cenere che non è mai in grado di spegnerla. Ma che si ostina a relegarla nell’alveo di un individualismo che nega una sua elaborazione collettiva".

info, programma della stagione e testi riferiti agli spettacoli in programmazione sul sito web:

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