Dal 26 maggio torna a Cagliari l’European Jazz Expo 2011

Mercoledì, 25 Maggio, 2011

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  • Prende il via giovedì 26 maggio al Parco provinciale di Monte Claro l’European Jazz Expo 2011 con un concerto straordinario che vede sul palco della Piccola Arena alle ore 21 una formazione straordinaria di ventidue musicisti tra i più apprezzati della scena jazz internazionale e classica. Parte così con una formidabile anteprima il festival più atteso di jazz e dintorni che quest’anno si presenta con una speciale anima verde a sostegno dell’eco-sostenibilità.
  • Otto palchi, 50 concerti in quattro giorni, oltre 200 artisti, 50 espositori nella trade area, oltre 70 giornalisti accreditati, 100 eco-volontari per assistere il pubblico nella raccolta differenziata, osservatori, giornalisti, discografici e partner provenienti da tutto il mondo, area expo, aree ristoro, oasi del gusto e della gastronomia mediterranea, area bambini con percorsi didattici sulla musica e animazioni, showcase, conferenze, incontri letterari, dalle 11.00 del mattino fino a mezzanotte, apertura ai diversi linguaggi artistici con lo spazio “Expop Teatro”. E ancora, concerti Off Expo fuori dal parco, dentro la città, dalle 24 in poi.
  • Da giovedì 26 maggio a domenica 29 maggio l’European Jazz Expo ritorna con l’atteso appuntamento internazionale e irrompe stavolta tra gli intensi profumi e i colori della primavera, sotto il cielo blu di Cagliari tra i grandi spazi verdi del Parco provinciale di Monte Claro, e si riconferma palcoscenico internazionale della musica jazz e non solo, in Sardegna.

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IL COLORE DEL MAESTRALE

Il Colore del Maestrale”, l’ultima opera composta e prodotta da Mauro Palmas per l’etichetta S’Ardmusic, inaugura domani, giovedì 26 maggio al Parco provinciale di Monte Claro l’European Jazz Expo 2011. Ritornano dal vivo le suggestioni, le emozioni, del compositore e musicista di spicco della musica sarda e mediterranea con le sue inseparabili mandole. Due le formazioni con cui si presenta per questa gran serata di gala che la sera del 26 maggio alle 21 darà il via all’EJE nel Parco provinciale di Monte Claro: la formazione base composta dai fedeli compagni di viaggio di Mauro: Silvano Lobina al basso, Alberto Pisu, batteria, Andrea Ruggeri, percussioni, Marcello Peghin, chitarre, Salvatore Bonafede al pianoforte e Gavino Murgia al sax; e poi l’Orchestra da camera EJE diretta da Riccardo Leone, composta da 14 strumentisti quali, Primi violino: Simone Soro, violino, Elsa Paglietti, violino, Sara Meloni, violino e Amalia Fenu, Violino; Secondi violini: Monica Orofino, violino, Noemi Loi, violino e Diego Ortu, violino; e ancora: Sara Olianas, viola, Chiara Moccia, viola, Nicoletta Pintor, violoncello, Francesco, Sergi, contrabbasso, Francesca Viero, oboe e corno inglese, Vargiu clarinetto e Efisio Lilliu, Corno francese. Special guests della serata: Luigi Lai e Lia Careddu.

Una produzione eccezionale con tanti musicisti di fama mondiale per un concerto che intende narrare i colori del cuore di un artista innamorato della sua terra, la Sardegna, e del maestrale, vento che così familiare, abita e intona da sempre i suoni dell’isola, e del mare. Sono i ritratti biografici che scandiscono i passi del lungo percorso musicale dell’autore sul filo conduttore del mare: acqua, vento, sabbia, il silenzio, memorie d’infanzia nella spiaggia bianca del Poetto di Cagliari, la sua città, quando la bandierina rossa segnalava la presenza del maestrale e dei ‘cavalloni’.

I brani, tutti strumentali, rievocano il viaggio artistico di Mauro Palmas tra personali visioni, nuance cromatiche, profumi, sogni, luoghi, affetti, tra sentieri nascosti e incontaminati. Sonorità mediterranee, che attingono dalla forza magnetica della terra antica e dalle vicine influenze sarde, arabe, spagnole, siciliane. 

Un momento di raccoglimento in cui l’artista cagliaritano, tra i più conosciuti dell’area mediterranea e solito aggirarsi anche tra le sponde del jazz mondiale, ha sentito l’urgenza di fermarsi per fissare le melodie per lui più significative di questi ultimi anni, composte e suonate dal vivo sui palchi di mezzo mondo con musicisti di altissimo livello, e che in questo concerto dipingono già nei titoli un sentiero ideale delle sue emozioni tra le tinte sature della Sardegna: Il colore del maestrale, Vecchia Quercia, O come Ollolai, Corale, Bengi il Moresco, Etnika, Alba, Nei dintorni di Tadasuni, Luna, Correndo di corsa..

Numerosi i suoi progetti live dai quali ha scelto di attingere: da Visioni di Sardegna (2007), la produzione dedicata alle immagini inedite realizzate nel 1932 dal documentarista, musicista, scrittore e brillante etnomusicologo di Tempio, Gavino Gabriel (1881-1980), allo spettacolo di musica e danza Etnika (2008), ideato insieme a Mvula Sungani che ha visto anche la presenza speciale di Raffaele Paganini, In Vento con Romano Usai, le tantissime collaborazioni con Elena Ledda, S’Ard (2005), il progetto nato in collaborazione con Jazz in Sardegna e S’ardmusic per portare la Sardegna nel mondo e interagire con i musicisti di altre culture, Cristiani di Allah (2008), lo spettacolo di musica e teatro con Massimo Carlotto e Maurizio Camardi, ispirato al libro dello scrittore padovano che in questo lavoro discografico fa omaggio a Mauro Palmas con alcune note dedicate al brano Bengi il Moresco. Un nuovo canto soave che invita i venti a fermarsi per annunciare una nuova Alba, inizio di tutto.

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