Carnevale di Mamoiada 2011: i prossimi appuntamenti

Giovedì, 24 Febbraio, 2011

 

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Mamoiada: Programma delle prossime iniziative del Carnevale 2011
 

Sabato 26 Febbraio:
Ore 16.00 Sala Consiliare
“ONORIFICIENZA
MAMUTHONE AD HONOREM”

Ore 20.30 Sala Comunale “BALLI IN MASCHERA”

Sabato 5 Marzo:
Ore 20.30 Sala Comunale
“BALLI IN MASCHERA”

Domenica 6 Marzo
Ore 15.00 Piazza Santa Croce
Balli in piazza
Sfilata Mamuthones e Issohadores
Mascherate spontanee

Lunedì 7 Marzo
Ore 15.00 Piazza Santa Croce
Carnevale dei Bambini
Balli e Musica in piazza
Sfilata piccoli Mamuthones e Issohadores

Martedì 8 Marzo
Ore 15.00 Piazza Santa Croce
Balli in piazza
Sfilata Mamuthones e Issohadores
Gruppi Spontanei in maschera
Juvanne Martis Sero
Fave con Lardo

Sabato 12 Marzo:
Ore 20.30 Sala Comunale “Sas Padeddas” Balli in maschera

Domenica 13 Marzo:
Ore 15.00 Piazza Santa Croce “SAS PADEDDAS” Balli in maschera

 

Organizzazione a cura di: COMITATO CARNEVALE 2011

Comune di Mamoiada - Associazione Turistica Pro Loco - Museo delle Maschere Mediterranee - Associazione Culturale  Atzeni Beccoi

info e prenotazioni:

0784 56154- 3281762602 saraservizi

 0784 569032  pro loco

0784 569018 museo delle maschere

320 1444274 ass.ne atzeni-beccoi

www.mamoiada.net - www.mamuthonesmamoiada.it - www.museodellemaschere.it - www.mamuthones.it

 

Mamuthones e Issohadores
A Mamoiada, paese del centro della Barbagia, situato a poca distanza dal massiccio del Gennargentu e dal Supramonte di Orgosolo, il fascino e l'atmosfera del Carnevale attirano ogni anno migliaia di turisti.

Le maschere del Carnevale mamoiadino
Il carnevale di Mamoiada è uno degli eventi più celebri del folclore sardo. Le maschere tradizionali di questo carnevale sono i Mamuthones e gli Issohadores.

I primi, vestiti di pelli ovine, indossano una maschera nera di legno d'ontano o pero selvatico, dall'espressione sofferente o impassibile; sulla schiena portano "sa carriga", campanacci dal peso di circa 30 kg, legati con cinghie di cuoio, mentre al collo portano delle campanelle più piccole. I campanacci, fino a non molti anni fa, venivano forniti in via amichevole da pastori che recuperavano i pezzi più malandati o li prendevano direttamente dal collo delle loro bestie. I "sonazzos" sono dotati di "limbatthas", batacchi costruiti utilizzando le ossa del femore di pecore, capre, asini o altri animali. I campanacci ancora oggi sono realizzati con grande maestria da artigiani di Tonara, centro del Mandrolisai.
Gli Issohadores indossano una camicia di lino, una giubba rossa, calzoni bianchi, uno scialle femminile, a tracolla portano sonagli d'ottone e di bronzo; alcuni portano una maschera antropomorfa bianca.

Un rito molto sentito del carnevale è la vestizione dei Mamuthones, compiuta da due persone. Dopo la vestizione i Mamuthones sfilano in gruppi di dodici, rappresentando i mesi dell'anno, guidati dagli Isshoadores che sfilano in gruppi di otto e danzano eseguendo passi di notevole difficoltà che devono essere imparati da bambini.

La sfilata dei Mamuthones e degli Isshoadores è una vera e propria cerimonia solenne, ordinata come una processione.
I Mamuthones, disposti in due file parallele, fiancheggiati dagli Issohadores, si muovono molto lentamente curvi sotto il peso dei campanacci e con un ritmo scandito dagli Issohadores, dando un colpo di spalla per scuotere e far suonare tutti i campanacci.
Gli Issohadores si muovono con passi più agili e all'improvviso lanciano la loro fune, sa soha, per catturare qualcuno degli astanti: i prigionieri per liberarsi dovranno offrire loro da bere.

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Il Carnevale di Mamoiada aderisce all'iniziativa

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