Capodanno 2013: un'occasione di socialità e un possibile viaggio per incontrare e conoscere la Sardegna

Venerdì, 28 Dicembre, 2012

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"Capodanno in Sardegna significa festa, musica, balli, fuochi ma anche antiche tradizioni cariche di profondi significati, come la prosperità, speranza, novità e buoni auspici per il nuovo anno. Nei paesi dell'entroterra ha un significato ancora più particolare della solita festa: il Capodanno è un rito.

 Come ad Orgosolo, il suggestivo paese nuorese conosciuto soprattutto per i murales, dove, la mattina del 31 i bambini vanno di casa in casa per chiedere “sa candelaria”, pronunciando la formula “A nolla dàzes Sa candelaria?”, “Ci dareste la Candelaria?”. A questa richiesta di questua corrisponde l’offerta di un pane particolare appositamente preparato per l'occasione, “su cocone”, che corrisponde ad un quarto di un disco di pasta spianata: “Sa tundina”. Si tratta di un’antica usanza che scandisce la crescita del bambino di età compresa tra i quattro e i dodici anni, la cui partecipazione è segno di acquisizione di un’autonomia extra familiare mentre il superamento di questa fascia di età segna l’ingresso alla fase adolescenziale. Nella tarda serata ai bambini si sostituiscono gli adulti che in gruppo si recano davanti alle case dei novelli sposi per intonare dei cori augurali di prosperità.

 In tutta l’Isola capoluoghi di provincia, piccole cittadine e suggestivi borghi storici si apprestano a concludere gli ultimi preparativi in vista del fine d'anno. Le piazze diventeranno anfiteatro naturale del divertimento e in alcune di esse si potranno riscoprire le tradizioni gastronomiche del territorio. Clima piacevole e ottime temperature attese per questo periodo, favoriranno lo svolgersi dei diversi concerti a cielo aperto e spettacoli dal vivo, previsti già dalle giornate di venerdì 28 e sabato 29 dicembre.

 Ma l'appuntamento clou sarà quello di lunedì 31: quest’anno, quasi tutti i mega concerti previsti in un'unica piazza sono stati archiviati per il calo delle disponibilità economiche, a favore della festa e del brindisi itinerante: una formula con la quale si riesce coinvolgere, contemporaneamente, più piazze di uno stesso centro abitato. In compagnia della musica si potrà attendere il classico countdown passeggiando per le vie cittadine, dove, al brindisi di mezzanotte seguirà un turbinio di balli, concerti e spettacoli pirotecnici.

 Le principali piazze isolane sono: Alghero con il famoso Cap d’Any, Cagliari con una formula innovativa e itinerante, Sassari con il suo multietnico Capodanno, Castelsardo con una bella e nuova piazza appena inaugurata, oltre a Oristano, Santa Teresa di Gallura, Cala Gonone, Olbia, Dorgali, San Teodoro e tanti altri piccoli centri."

 
Testo integralmente riprodotto dal sito della Regione Autonoma della Sardegna  http://www.sardegnaturismo.it 

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