Al via Time in Jazz

Venerdì, 9 Agosto, 2013

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Al via la ventiseiesimaedizione del festival Timein Jazz

Musica ma anche mostredocumentari , ambiente nel fitto cartellone di eventi in programma fino a venerdì 16 agosto Berchidda e in altri centri del nord Sardegna.

Timein Jazz,si parte. Con il concerto di PaoloFresu e Daniele Di Bonaventura abordo della nave della SardiniaFerries  da Livorno  a  GolfoAranci  ha preso il via  la ventiseiesimaedizione del festival ideato e diretto da PaoloFresu.  E sarà, come sempre, una settimana piena di musica (ma non solo) quella in programma finoa venerdì 16 a Berchidda (in provincia di Olbia-Tempio) e negli altri dodici centri del nord Sardegna in cui Time in Jazz farà tappa: Ardara, Calangianus, Chiaramonti, Ittireddu, Mores, Ozieri, Pattada, Posada, Sant'Antoniodi Gallura, Telti, Tula, Tempio Pausania.

Un circuito che vedrà scendere in pista musicisti internazionali del calibro di JoshuaRedman, DjangoBates, JaquesMorelenbaum, iltrio MedeskiMartin & Wood,il coro A Filetta, gli italiani LudovicoEinaudi, Petrina, DanieleDi Bonaventura,MauroOttoliniTinoTracanna, i percussionisti del Parco della Musica Contemporanea Ensemble, oltre ai sardi Salvatore MaioreFrancesca CorriasPeo Alfonsila Funky Jazz Orchestra,la Banda Musicale "Bernardo De Muro" di Berchidda e lo stesso PaoloFresu.

Accanto alla musica, il programma propone il consueto apparato di mostre,performance ed eventi espositivi del P.A.V.,il ProgettoArti Visive curatoda Giannella Demuro e Antonello Fresu, l'altrettanto immancabile rassegnadi film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu, e l'ormai abituale serie diiniziative di promozione e sensibilizzazione ambientale del progetto GreenJazz.:il tutto all'insegna del QuintoElemento, titolo che connota questaedizione numero ventisei di Time in Jazz e completa idealmente il percorso delle precedenti quattro dedicate agli elementi primari (aria, acqua, terra e fuoco). "Un tema apparentemente labile e misterioso",spiega Fresu nelle sue note di presentazione, e che "tocca religione e filosofia, medicina e psicologia ma anche chimica,astrologia e pensiero, offrendoci spunti interessanti per divagare intorno al tema attraverso la musica e l'arte".Quinto elemento come "ilnulla e il vuoto, teorizzati a suo tempo da Aristotele (...) concettiche appartengono alla musica e all'arte più di qualsiasi cosa. Suonoe silenzio, spazio e materia".

 Chiusa la settimana di Time in Jazz, il testimone passerà, come ormai d'abitudine, al suo "prolungamento" nel Sassarese: sabato 17e domenica 18 agosto ritornainfatti la rassegna Timein Sassari,quest'anno alla sua settima edizione, che, oltre al capoluogoturritano,coinvolgerà CheremuleOsiloPloaghe e Sorso.

E'dunque un fitto cartellone di eventi quello allestito anche quest'anno dall'associazione culturale Timein Jazz con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo), della RegioneAutonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo eSport, Assessorato del Turismo e EventiSardegna, ),della Fondazione Banco di Sardegna,del Comune di Berchidda,dell'Unione Europea,della Comunità Montana del Monte Acuto e dei Comuni di Ardara, Calangianus, Cheremule, Chiaramonti, Ittireddu,Mores, Osilo, Ozieri, Pattada, Ploaghe Posada, Sant'Antonio di  GalluraSassariSorsoTeltiTempio Pausania e Tula,con la partecipazione di EnteForeste della SardegnaBancodi SardegnaBanca di SassariCorsicaFerries - Sardinia FerriesIchnusaGeasarItituto Superiore Etnografico, ClarinItalia, JazzHotel, Secauto Regionale , Confalonieri,FAB, associazioneculturale Boghesde CheremuleA.S.CU.N.A.S., EnteMusicale di Nuoro e I-Jazz.

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  • Si parte domani con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura

Timein Jazz è salpata dunque  con l'ormai abituale concerto a bordo di una navedella CorsicaSardinia Ferries inviaggio dalla Penisola alla Sardegna. Il compito di accompagnare la traversata del Tirreno daLivorno  alla volta del porto di GolfoAranci  è spettato stavolta proprio a PaoloFresu con DanieleDiBonaventura con un concerto-seminario nell'ambito di "Sonatadi mare":un progetto transfrontaliero finanziato dal Programma Operativo europeo Italia-Francia "Marittimo" 2007-2013, che ha come area di riferimento lo spazio marittimo fra Toscana, Corsica,Sardegna e Liguria, e come obiettivo la creazione di un circuito transfrontaliero di festival, eventi e produzioni artistiche per la valorizzazione della musica tradizionale e contemporanea, e per la creazione di forme musicali innovative.

E'un sodalizio ben rodato quello del trombettista sardo e del bandoneonista marchigiano, artefici di un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei;un incontro sul filo dell'intimismo e di un fecondo interplay, frajazz, tango, richiami alla tradizione sarda, musica sacra eoperistica.

 All'insegnadi "Sonata di mare" anche il primo appuntamento del festival sulla terra ferma, in programma venerdì (9 agosto),alle 21.30, al Castello Doria neipressi di Chiaramonti:protagonisti ancora PaoloFresu e DanieleDi Bonaventurastavoltainsieme alle voci corse del coro AFiletta,a ricomporre così il cast della riuscita produzione "Mistico Mediterraneo" edell'omonimo disco pubblicato due anni fa dalla ECM. I fili di due identità affini, Sardegna e Corsica, con il loro ancestrale patrimonio culturale, si intrecciano così in un nuovo progetto musicale, "MisticoMediterraneo - Sonata di Mare".

 A"Sonatadi mare"è collegata anche "Mediterranea",un'iniziativa didattica ideata da Time in Jazz e riservata agli studenti dei conservatori e delle scuole di musica delle quattro regioni partner (Corsica, Liguria, Sardegna e Toscana.): oltre aiconcerti, dunque, Paolo Fresu terrà una masterclass a bordo dellanave in traversata da Livorno a Golfo Aranci; venerdì, invece, neglispazi del Centro Laber a Berchidda, toccherà a Daniele DiBonaventura (in cattedra dalle 10 alle 12) e ai cantori del coro AFiletta (dalle 15 alle 17).

Per DanieleDi Bonaventura altr oimpegno concertistico, stavolta in solitudine, sabato mattina (10agosto) a Calangianus  (Chiesadelle Grazie, ore 11). Per il pubblico di Time in Jazz, invece, altrisuoni e suggestioni nel pomeriggio (ore 18) aOziericonla FunkyJazz Orchestra,la formazione berchiddese diretta da Antonio Meloni, già applauditalo scorso anno, in concerto alla Cattedrale dell'Immacolata. Poi, inserata (ore 21.30), riflettori puntati su uno dei nomi di spicco diquesta edizione del festival, LudovicoEinaudi, inpianoforte solo ad Ardara,con la bellissima Basilicadi Santa Maria del Regno afare da cornice.

 Domenica mattina (11agosto) il festival fa tappa a Ittireddu (ore11, Funtana 'e josso) con il duo chitarristico di PeoAlfonsi, unodei nomi di spicco del jazz in Sardegna, e RobertoTaufic,honduregno di nascita ma maturato in Brasile. Entrambi, con MariaVicentini alla viola, compaiono anche nei ranghi del quartetto disoli strumenti a corda guidato da un altro sardo trapiantato al nord,come Alfonsi, il violoncellista e contrabbassista SalvatoreMaiore, al centro del concerto pomeridiano a Pattada (chiesadi San Giovanni, ore 18).

In serata la musica arriva finalmente a BerchiddaDoppio appuntamento al CentroLaber (l'exCaseificio trasformato in spazio per lo spettacolo). Apre alle21.30 Petrinacantante,pianista, tastierista e compositrice capace di sintetizzare conclasse visionaria un obliquo e sensuale cantautorato con le sperimentazioni del jazz-rock d'avanguardia e dell'elettronica. Inquartetto con Mirko Di Cataldo (chitarra, basso, tastiere e laptop)Manuel Fabbro (basso) e Niccolò Romanin (batteria e percussioni)presenterà a Time in Jazz il suo nuovo album, uscito lo scorso aprile.

 Ilsecondo set vedrà invece al centro della scena uno dei sassofonistipiù esperti e accreditati del jazz "made in Italy", TinoTracanna, inquintetto con il trombonista Mauro Ottolini, Roberto Cecchetto alla chitarra elettrica, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Antonio Fusco alla batteria per presentare in concerto il repertorio del suoultimo disco,"Acrobats".Reduci dai rispettivi impegni della sera prima, lunedì mattina(12agosto),TinoTracannaRobertoCecchetto sono attesi in duo a Posada (Sutta'e Riu, ore 11) mentre Petrina terràbanco nel pomeriggio a Sant'Antoniodi Gallura (LuNaracu, ore 18) con una performance di voce e piano solo.

  • Dal 12 agosto i concerti in piazza del Popolo a Berchidda

Lunedì12, alle 21.30, si accendono per la prima volta i riflettori sul palco principale diTime in Jazz, nel vasto spazio allestito in Piazzadel Popolo.Di scena Ludovico Einaudi con i percussionisti del PMCE- Parco della Musica Contemporanea Ensemble dell'Auditoriumdi Roma (Antonio Caggiano, Fulvia Ricevuto, Gianluca Ruggeri,Antonino Errera ) e con RobertLippok ai liveelectronics per presentare "TheElements":un progetto commissionato al pianista e compositore torinese dallarassegna "Contemporanea" promossa dalla Fondazione Musica  per Roma,che ha debuttato lo scorso settembre nella capitale. Un lavoro dedicato ai quattro elementi - aria, acqua, terra, fuoco - e ideatoper commemorare, a nove anni dalla sua scomparsa, Luciano Berio,maestro di Einaudi e primo presidente dell'Accademia di Santa Ceciliaal Parco della Musica.

Altri grandi protagonisti di questa edizione di Time in Jazz sono attesi sul palco di Piazza del Popolo nelle serate successive. Martedì (13agosto) doppio set: apre (ore 21.30) JaquesMorelenbaum conil suo CelloSamba Trio,la formazione con cui il violoncellista, compositore, arrangiatore eproduttore brasiliano esplora, con il sapore intimista della musica da camera, lo stile musicale più emblematico della diversitàculturale della sua terra: il samba appunto. Con Morelenbaum due grandi talenti della musica popolare brasiliana: il chitarrista LulaGalvão e il percussionista Rafael Barata.

 Altro trio, altre sonorità e atmosfere nella seconda parte del concerto,quando sul palco salirà il trio MedeskiMartin & Wood conil suo amalgama, difficile da classificare, di jazz, funk, "avantnoise" e altre correnti e influenze musicali. Le escursioni diJohn Medeski sulla tastiera dell'organo Hammond e del pianoforte, le robuste linee di basso di Chris Wood, i battiti flessuosi e ballabili che Billy Martin cava da piatti e tamburi, sono diventati il marchiodi fabbrica di questo trio che, in oltre vent'anni di attività, ha sviluppato una solida coesione interna e un'inconfondibile identità:qualcosa che assomiglia a un organismo capace di muoversi armonicamente tra composizioni spericolate e briose improvvisazioni sopra un incessante groove.

 Setunico mercoledìsera (14agosto): protagonista uno dei jazzisti più famosi e carismatici chesiano emersi negli anni Novanta, JoshuaRedmanClasse1969, il sassofonista californiano (figlio d'arte: il padre era ilgrande Dewey Redman), arriva aBerchidda con il rodatissimo quartetto che ha formato nel 1998 con il pianista Aaron Goldberg (col quale si esibirà anche in duo il giorno prima, a Telti), il bassista Reuben Rogers e il batterista Gregory Hutchinson.

 Laserata di Ferragosto aTime in Jazz per tradizione è in due distinte parti.La prima (ore 21.30), con ingresso a pagamento, quest'anno vede sul palco il DjangoBates' Belovèd,ovvero il pianista e compositore inglese DjangoBates con il contrabbassista svedese Petter Eldh e il batterista danese PeterBruun, alle prese con le musiche di Charlie Parker e dello stesso Bates già proposte nel loro ultimo album, "Confirmation".

 Poi fiato alle trombe, nella seconda parte della serata, con la piazza sgomberata da sedie e transenne e ingresso gratuito, perl'immancabile festa finale che stavolta si affida alla FunkyJazz Orchestra eai Sousaphonix del trombonista Mauro Ottolini, vincitore del referendum Top Jazz della rivista MusicaJazz come miglior musicista del2012.

Altri concerti

Come sempre, il pubblico di Time in Jazz ritroverà alcuni dei musicisti applauditi in piazza del Popolo al centro dei concerti "extramoenia" del festival. Martedì 13 ecco dunque i percussionisti del PMCE- Parco della Musica Contemporanea Ensemble a Tempio Pausania,(Fonte Nuova, ore 11) e Joshua Redman in duo col pianista AaronGoldberg a Telti (Chiesadi San Bachisio, ore 18) per una produzione originale di Time inJazz. Ed ecco poi, mercoledì 14,i piano solo di DjangoBates a Mores (Chiesadi Santa Lucia, ore 11) e di JohnMedeski al Parco eolico "Sa Turrina manna" nei pressi di Tula (ore18).

 Sempre mercoledì,ma intorno alla mezzanotte, a Berchidda suona la banda del paese, la "BernardoDe Muro" (quest'anno compiecent'anni) diretta da Luciano Demuru, in piazza Funtana Inzas.

Per tradizione, a Ferragosto il festival pianta le tende intorno alla Chiesa di San Michele,nella campagna vicino a Berchidda,dove il pubblico può apprezzare i piatti tipici della cucina localein un pranzo preparato ad hoc. Ma prima che il gusto del palato prenda il sopravvento sugli altri sensi, la mattina (ore 11) proporrà una prelibatezza tutta musicale, con l'inedito duo di JaquesMorelenbaum e Paolo Fresualtra produzione originale targata Time in Jazz. Poi, nel pomeriggio, dopo un breve spostamento per raggiungere la vicina chiesa di SantaCaterina,spazio a una delle forme tipiche della musica tradizionale sarda, lagara di canto a chitarra:protagonisti i cantadores Franco Dessena Daniele Giallara con Pietro Nieddu alla chitarra. 

Infine, a suggellare la musica di Time in Jazzedizione numero ventisei, venerdì 16 concerto aperitivo al Museo del Vino di Berchidda: dopo la presentazione della bottiglia da collezione di Time in Jazz 2013 (in collaborazione con Cantine Argiolas), spazio alla musica del duo sassarese Elva Lutza,vincitore del Premio Parodi edizione 2011, con le sue sonorità che uniscono folk, jazz e blues.

  • Il jazz club al Centro Laber

Da lunedì 12 a giovedì 15, dopo i concerti serali in Piazza delPopolo, la musica continua con il Jazz Club del festival, allestito anche quest'anno negli spazi all'aperto del CentroLaber di Berchidda.

 A inaugurare le notti nel cortile dell'ex caseificio riconvertito incentro di produzione per le arti e lo spettacolo, lunedì12 sarà il dj set di Alessio Bertallot (accompagnato da DJFiore) musicista(il grande pubblico lo ha conosciuto come cantante nel 1992 alFestival di Sanremo con gli Aeroplanitaliani), dj colto e voce notturna dell'etere radiofonico italiano nella conduzione di programmi come BSide,su Radio DeeJay dal 1996 al 2010, e ora al timone di RaiTunes sulle frequenze di Radio2 Rai, punto di riferimento e di divulgazione di buona parte delle tendenze creative musicali.

 Protagonisti delle tre serate successive saranno invece i vincitori della terza edizione del concorso TimeOut,che ha visto la partecipazione di numerosi artisti da tutta Italia e che ha selezionato i progetti più interessanti da presentare alpubblico di Time in Jazz. Apre il trittico, martedì13,il jazz manouche dei Radical Gipsy,ovvero Gabriele Giovannini e Daniele Gai alle chitarre e Giuseppe Civiletti al contrabbasso: insieme a composizioni originali ebrani tradizionali, il trio romano porterà in scena anche alcuni brani moderni arrangiati rigorosamente in chiave gipsy jazz.

 Mercoledì notte (14 agosto) sarà quindi la volta di Menion,al secolo Stefano Ferrari, musicista di origine sarda, ma di base a Berlino, che mescola elettronica, glitch hop, ambient e post-rock: un sound incentrato sulla chitarra, che passando attraverso diversistrumenti e processi elettronici si trasforma in una dimensione astratta, con nuove forme e colori.

Arriva invece da Bologna la terza proposta selezionata attraverso il concorso TimeOut:l'InDuoBand,di scena la notte di Ferragosto, è una formazione dalle forti radici blues che vede Andrea Faidutti e Giuseppe Calcagno alle chitarre acustiche e voci con Fabio "FazZ" Arcifa alle percussioni,dare vita a un coinvolgente spettacolo basato sull'interplay e l'improvvisazione.

Il P.A.V. (progetto arti visive)

All'insegna del "Quinto Elemento" torna anche l'appuntamento con il P.A.V., il Progetto Arti Visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, che da anni affianca la parte musicale di Time in Jazz, aprendo una  finestra sull'arte contemporanea nazionale e internazionale con una ricca proposta di iniziative edeventi espositivi, per lo più concentrati negli spazi del CentroLaber, che prenderanno il via sabato(10agosto) alle18 eproseguiranno durante il corso di tutto il festival (con orariocontinuato da mezzogiorno all'una di notte fino al 16 agosto, fino alle 23, invece, il 17 e 18 ).

Un'ampia parte di questa edizione del P.A.V. è dedicata alla figura di Maria Lai,l'artista sarda scomparsa lo scorso aprile: così Artetra le note,porterà sul palco dei concerti serali in Piazza del Popolo scenografie che riproducono alcune delle sue opere,mentre il CentroLaber ospita "MariaLai. Sognidi filo e d'infinito", una mostra retrospettiva (a cura di Giannella Demuro) che racconta, attraverso opere d'arte originali e materiale documentario, alcune significativefasi creative dell'artista, con le sue imponenti"Geografie" cucite, grandi mappe misteriose che raccontanodi terre e di mari, di universi lontani le cui coordinate si perdononel groviglio di fili cuciti su morbidi velluti, con i "Libridi stoffa" dove i filidiventano scritture, parole, fiabe, storie che hanno il fascino dimagie e tempi lontani, disegni ealtre piccole opere e scritti autografi. A cura di Francesco Casu, "Nelle sue parole il respiro dell'arte" è invece una rassegna di video documentari e interviste dell'artista, realizzati dallo stesso Francesco Casu, Tonino Casula,Emanuela Cau, Marilisa Piga e Nico di Tarsia.

 Il CentroLaber è il principale punto di riferimento anche per gli altri eventi delP.A.V.: "Offrimi il cuore",progetto multimediale di NeroProject/Antonello Fresu in cui convivono arte visiva, musica, video e performance. Nelle installazioni video le performance di musicisti, danzatori, artistivisivi e performer, che improvvisano usando come base ritmica ilbattito del proprio cuore, ascoltato in diretta grazie all'ausilio diun ecocardiografo a ultrasuoni.

 "Discorsosull'impossibile - quasi una conferenza con molte immagini" è il titolo della rassegna internazionale di video, a cura di Valerio Dehò, con opere di BasJan Ader, Cyprien Gaillard, Dimitri Gutov, Zang Huan, Wainer Vaccari,Wheredogsrun, legata al tema del quinto elemento, esplorato nelle sue varie accezioni dai diversi artisti; è invece a curadi Marco Senaldi "Undì, felice, eterea", mostra personale di Paolo Meoni,artista che usa video, fotografia e altre tecniche di acquisizione e manipolazione dell'immagine per una ricerca incentrata sulle mutazioni del paesaggio, dei volti e della memoria.

 Dopo essere stato presentato alla scorsa Biennale di Venezia, viene proposto al Centro Laber il video dell'artista russo Oleg Kulik "Vespri della Beata Vergine" che ricrea la produzione teatrale messa in scena al Théâtre du Châtelet di Parigi nel 2009, di cui Kulikha curato la scenografia. Sarà proiettato (in loop) "Theorder - d'après Cremaster 3" di Matthew Barney,artista originale e discusso, che in questo film documenta laterza parte della performance in cinque atti "Cremaster Cycle"che lo vede alle prese con l'arrampicata dei cinque piani del Museo Guggenheim di New York.

 Il P.A.V. racconta anche ventisei anni di festival attraverso un percorso espositivo adesso dedicato: Time in Jazz, i suoi protagonisti, i luoghi, ilpubblico, lo staff, sono i protagonisti di "Il suono dell'ombra" mostra fotografica di Pino Ninfa, che ricrea nei suoi scatti le atmosfere più significative del festival,evocate anche nei testi di Ivo Serafino Fenu. Altre immagini ericordi in "Affiches", esposizione de imanifesti realizzati in ventisei edizioni di Time in Jazz, e in"Stage/backstage"un'installazione fotograficacollettiva che ripercorre il festival e i suoi artisti attraverso losguardo di "professionisti" e "non professionisti"dello scatto.

 "Un'tocco' per due" è invece la mostra documentaria multimediale realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi Milano Bicocca che illustra la laurea honoris causa conferita da quell'ateneo a Paolo Fresu,lo scorso 27 marzo, "per i risultati raggiunti nella sua pluriennale carriera di musicista,per l'attività di diffusione della cultura legata alla musica jazz eper la promozione culturale di Berchidda e del nord della Sardegna tramite l'attività dell'Associazione culturale Time in Jazz", come recita la motivazione.

 E proprio all'Università di Milano-Bicocca, che persegue obiettivi affini a Time in Jazz, come quelli di concorrere allo sviluppo della società con la promozione culturale e civile della persona e l'elaborazione di una cultura fondata sui valori universali dei diritti umani, della pace, della solidarietà internazionale e della salvaguardia dell'ambiente, è dedicata un'altra mostra fotografica allestita al Centro Laber: "UniBicocca- ricerca, innovazione, cultura".

 Spazio anchea "L'Italia del Jazz", la mostra fotografica itinerante, con testi critici di Filippo Bianchi, che Time in Jazz ha prodotto in collaborazione con i-jazz, l'associazione nazionale costituita nel 2008, che riunisce i più seguiti e conosciuti festival jazz italiani.

Come ogni anno, non mancherà poi "Lavori in corso",interventi, performance e installazioni realizzati in vari angoli di Berchidda da alcuni degli artisti presenti in mostra.

 Visitabile in permanenza, infine, il progetto stabile Semida, il Museo di arte ambientale nato nello splendido  scenario del Demanio Forestale del Monte Limbara in collaborazione con il Comune di Berchidda e l'Ente  Foreste dellaSardegna,in cui sono esposte opere di Clara Bonfiglio, Giovanni Campus, Bruno Petretto,  Pinuccio Sciola e Monica Solinas.

 La rassegna di film e documentari

Comedi consueto, al programma musicale e al PAV si affianca anche la rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu,quest'anno intitolata "Nienteè come sembra". Il "Quintoelemento", tema portante del festival, sarà in questo caso declinato secondo le suggestioni che il cinema ha riservato all'esplorazione del divino, il territorio dell'inspiegabile che fin dalle origini ha attratto l'uomo.

"Nel preparare la rassegna -spiega Cabiddu-abbiamo cercato di costruire un percorso che toccasse (a volo d'uccello quello che il tema suggeriscee stimola, ospitando lavori cinematografici molto diversi tra loro per tecniche di racconto e pertemi. Film capaci di raccontare ilrapporto dell'uomo con il divino,e far riflettere, fotografando un tempo,unapratica e un'esperienza, capaci di mettere in relazione mondi spirituali interiori, a diverse latitudini, conla meraviglia, i colori, le storie,nel tempo".

La rassegna sancisce la collaborazione, già avviata nelle passateedizioni, con l'ISRE,l'Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna: leproiezioni in programma al CinemaComunale di Berchidda da domenica 11 a giovedì 15 (tuttecon inizio alle 16.30 e ingresso gratuito) proporranno infatti unaselezione di film apparsi in diverse edizioni del SIEFF, il SardiniaInternational Ethnographic Film Festival,appuntamento biennale promosso a Nuoro dall'ISRE

 Si comincia domenica con due brevi filmati: "SkyBurial", di Ellen Bruno, che documenta l'offerta dei morti agli avvoltoi nel rituale tibetanodella "sepoltura in cielo", e "InSearch of the Hamat'sa: A Tale of Headhunting",di Aaron Glass, incentrato sulle interpretazioni antropologiche della danza hamat'sa (dei cannibali),la più importante cerimonia rituale degli indiani Kwakiutl dellaColumbia Britannica. Lunedì 12la rassegna fa idealmente tappa in India con un'altra coppia didocumentari: "Under TheAhmedabad Sky", di Francesca Lignola e Stefano Resechi, racconta l'inizio del Makar Sankranti,quando milioni di piccoli aquiloni da combattimento riempiono dicolori il cielo di Ahmedabad per questa festa religiosa induista; "Bishar Blues",di Amitabh Chakraborty, descrive invece l'universo religioso edesistenziale dei fachiri islamici in Bengala attraverso la loro musica e mitologia.

Ancora l'India al centro dello schermo, martedì 13,con "The Sacred Dancer",ritratto di uno degli ultimi Gotipua, i bambini sacri donati al tempio per danzare in onore del Dio Shiva. Dalla Turchia arriva poi "Muezzin",che segue partecipanti e sostenitori della manifestazione che ogni anno riunisce muezzin in arrivo da tutto il paese per misurare leloro abilità in gare di richiamo alla preghiera. "Second life",vita reale e vita virtuale sono i temi centrali di "TheCat, the Reverend and the Slave",il film di Alain Della Negra e Kaori Kinoshita inprogramma mercoledì 14.Chiude la serie di proiezioni, il pomeriggio di ferragosto,l'unico film di fiction della rassegna (e non proveniente dalla selezione SIEFF): "Niente è come sembra", terza esperienzadi Franco Battiato dietro la macchina da presa.

 

  • Libri e incontri con gli autori

Consueto spazio per le presentazioni editoriali anche in questa edizione diTime in Jazz. Sotto l'insegna "Winebook" sono in programma tre incontri-aperitivo coni libri e i loro autori, tutti a mezzogiorno, in altrettanti bar di Berchidda. Primo ospite, lunedì 12 al bar Al Muretto, Antonello Pellegrino con il suo romanzo storico "Angelus",edito da Condaghes; martedì 13 è invece il turno di Gianni Marilotti che per il Maestrale ha firmato di recente il suo secondo romanzo,"L'errore".Il trittico di "Winebook" si chiude mercoledì14 al Bar Centrale con "Glocal Jazz", nuovo capitolo della storia del jazz in Sardegna firmato per le EdizioniAipsa da Claudio Loi, già autore di "Sardinia Jazz"e "Sardinia Hot Jazz".

 Di libri e di storia del jazz (mondiale, in questo caso) si parlerà anche il pomeriggio del 16 agosto (ore 18) al Museo del Vinone nell'incontro con il giornalista e storico musicaleamericano AshleyKahn eil suo "ALove Supreme - Storia del capolavoro di John Coltrane",pubblicato nel 2004 da Il Saggiatore.

 

  • Green Jazz

Timein Jazz rinnova l'impegno a favore dell'ambiente attraverso GreenJazz,il progetto che dal 2008 dà voce ai temi del risparmio energetico,dell'uso delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, mirando in particolare a ridurre l'impatto del festival sul territorio e a promuovere una serie di interventi volti a tutelare un patrimonio naturale e culturale di inestimabile valore. GreenJazz siavvale del contributo dell'Assessorato Regionale della Difesa dell'Ambiente, ed è stato finanziato nell'ambito del POR Sardegna,FESR 2007-2013, Asse IV, linea d'intervento 4.1.2b, grazie al quale è stato possibile inaugurare nuovi progetti e proseguire quelli avviati negli anni precedenti.

 Numerose le iniziative in programma: accanto al GreenPoint,un apposito stand informativo, e le Isoleecologiche,spazi dedicati alla raccolta differenziata allestiti nei luoghi delFestival, continuano anche quest'anno Motoria strappo,in partnership con il portale "PassaggioSardegna",che punta alla riduzione delle emissioni prodotte dalle automobili proponendo il car-pooling per raggiungere il festival e le diverse sedi dei concerti, e EasyTrip,un servizio di navette gratuite per collegare Berchidda alle sedi dei concerti esterni. E ancora: Acquadalla Rete,fontanelle alimentate dalla rete idrica comunale, messe a disposizione gratuitamente per ridurre l'uso di bottiglie di plastica, e GreenBed,campagna di sensibilizzazione per il risparmio di acqua e corrente elettrica negli alberghi e negli altri luoghi diaccoglienza.

Si rinnova, inoltre, la campagna control'usa e getta Portala Sporta,promossa dall'Associazione Comuni Virtuosi, che propone la filosofiacomportamentale delle 4 "r" - rifiuta riduci riusa ricicla- in alternativa all'uso indiscriminato di sacchetti di plastica oaltro materiale, anche biodegradabile. Per sostenere l'iniziativa,Time in Jazz, in collaborazione con TecnograficaTurritana,regala una sportina riutilizzabile a chi acquisti nello shop delfestival. Prosegue anche Tuttibio per Terra,che prevede l'utilizzo di materiali alternativi completamente biodegradabili ecompostabili per la mensa del festival e il pranzo campestre di Ferragosto, mentre continua la partnership con l'Emporionaturale Mariposa diOzieri che sarà presente all'interno dello stand GreenJazz consoluzioni ecologiche per la vita quotidiana.

Un carrello fotovoltaico permanenteper l'alimentazione alternativa dei concerti esterni è il cuoredi Lightfor Music, il progetto avviato cinque anni fa nei teatri dei concerti all'aperto enelle chiese campestri del territorio, luoghi generalmente privi dicorrente elettrica.

Nell'ambito della riduzione dell'impatto ambientale del festival sul territorio,continuerà anche il monitoraggio secondo il metodo del LifeCycle Assessment (LCA) o"analisi del ciclo di vita", che valuta l'interazionedell'evento, in tutte le sue componenti, con l'ambiente e ilterritorio. Prosegue anche la partnership con l'associazione Aregai- Terre di Benessere checonsentirà la valutazione della sostenibilità del festival secondoi valori definiti dal sistema LICET, acronimo di Legamecon il territorio, Innovazione, Competitività, Ecosistema, Tutela;in questo modo, attraverso una maggiore consapevolezza, si creano le basi per rendere il festival sempre più eco-compatibile e in armonia col territorio che lo ospita.

Anche quest'anno, un grande riconoscimento all'impegno di Time in Jazz sulfronte della sostenibilità e al suo cuore verde, arriverà da partedel Ministerodell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha concesso il suo patrocinio per il 15 agosto con SasChejas Foranas,dove si affronteranno temi ambientali legati al "quinto elemento" con esperti, cantori e musicisti. La mattina digiovedì 15, infatti, nella cornice del tradizionale appuntamento campestre di Ferragosto, il festival ospiterà un incontrocon DanielaDucato,imprenditrice sarda pluripremiata in ambito internazionale, che daanni lavora per la valorizzazione produttiva delle risorse locali nelrispetto dell'ambiente e dei cicli naturali, un'occasione per parlaredi "BuildingMade in Dignity", lacertificazione EnergEtica di "Casa Verde CO2.0", per labioedilizia e l'efficienza energetica. Questa certificazione è laprima al mondo nel campo dell'edilizia a certificare la tracciabilitàetica e economica dell'impatto sociale di produzione sulle donne,sugli uomini sul paesaggio, sull'agricoltura del mondo, i costipubblici, la localizzazione o la delocalizzazione.

Manifestazione attenta al territorio e alle sue eccellenze, Time in Jazz dà spazio ai prodotti agroalimentari locali provenienti da marchi ofiliere di qualità certificata. Alla mensa del festivalverranno serviti pasta, frutta, verdura, legumi e carni provenientidal territorio isolano, con particolare attenzione alle risorselocali, con "certificazione biologica" o di filiera di qualità locale. Tra questi prodotti anche la pasta e le farine marchiate Sardo Sole, il progetto di filiera corta di produzione e trasformazione del grano duro Cappelli a ciclo chiuso sardo trasformate dal pastificio Tanda&Spada di Thiesi, le verdure dell'azienda biologica Bioareste di Tula e Bioromangia di Sennori, il riso e i legumi dai produttori di Riso della Sardegna di Oristano ela carne bovina del Consorzio Produttori Carne Bovina della Gallura(CPCBG) che si distingue, oltre per la qualità delle carni daallevamento estensivo, per le iniziative di tracciabilità territoriale di filiera conforme e di comunicazione tecnologica in etichetta.

Si inaugura in questa edizione del festival il progetto "Sentieridi…", una programmazione pluriennale dedicata alla produzione enogastronomica della Sardegna che partirà da farine, lievito madre, pane e pasta, per incentrarsi nelle prossime edizioni del festival, sull'olio, il vino e il formaggio. Con"Sentieri di… pane", dunque, si parlerà di panificazione con lievito madre con l'agronomo ManuelaSanna (Sa Madrighe) durante un apposito laboratorio previsto per giovedì8 a Berchidda (Cortilidi Casa Sanna), proseguendo nei giorni seguenti con una serie di iniziative a tema e approfondimenti sulla filiera produttiva di panee pasta che coinvolgeranno anche alcuni dei Comuni partner. L'uso difarine Sardo Sole è esteso alla realizzazione del pane della zuppaberchiddese che verrà servita nel tradizionale pranzo campestre di Ferragosto presso la Chiesa di San Michele(Berchidda), grazie alla collaborazione degli operatori locali addetti alla panificazione e al servizio di ristorazione.

"Sentieridi… pane" non parlerà solo di pane, "lievito madre"e farinacei ma darà spazio anche a laboratori sull'olio e sul vino,con la Cooperativa Oleificio Gallura (e la Confraternita delVermentino); nella giornata conclusiva, venerdì 16 al Museo del Vinodi Berchidda, sono in programma degustazioni e incontri a tema conEfisio Rosso della filiera Sardo Sole e e il Polo produttivo CasaVerde CO2.0 che presenterà il frigo in terra cruda Editerra. Sempreal Museo del Vino sarà possibile visitare la mostra "Il Pane diOlmedo" realizzata dalla Pro Loco dell'omonimo centro.

La collaborazione tra Time in Jazz e EdilanaLANAturaleacustica e il PoloProduttivo per la Bioedilizia La Casa Verde CO2.0,estende i progetti Green Jazz abioedilizia e uso di saperi e materiali locali e innovativi, afiliera corta e a ridotto impatto ambientale. La partecipazione e ilsostegno del Comune di Berchidda ha permesso la costruzione diun forno in terra cruda firmatoda Editerra-Edilatte,realizzato con materiali naturali crudi (terra, lana, olio, latte,miele, vinacce di cannonau) e coibentato con lana di pecorasarda Edilana.Il forno - che sarà inaugurato giovedì 8 inoccasione della giornata di panificazione con lievito madre -permette un risparmio di due terzi del normale quantitativo di legna,generando una riduzione del sessanta per cento di emissioni di CO2.

Spazio anche ai bambini, con il laboratorio Chicchidi pane e altre storie , la mattina dimercoledì 14, a cura del tecnologo alimentare Giusi Acunzo cheapprofondirà il discorso sugli alimenti locali e di qualità el'importanza del gusto nelle prime fasi della crescita. I bambini saranno coinvolti nel riconoscimento dei prodotti caratteristici deinostri territori e nella valutazione del gusto, imparando qualchepiccola nozione di base sulle proprietà dei prodotti considerati.

Ai bambini sono anche rivolti i laboratori educativi a cura dell'AreaMarina Protetta di Tavolara Punta Cavallo: lunedì 12, "Memorydi Tavolara", un gioco realizzato con illustrazioni originaliche raccontano i valori naturalistici di quell'area marina; martedì13 "Dipingi la tua borsina" – laboratorio creativo perdipingere insieme, con colori per tessuti un'allegra borsina per laspesa a tema; mercoledì 14, "Tombola di Tavolara" - gioco realizzato con illustrazioni originali che raccontano i valori naturalistici dell'area protetta.

Con Time in Sassari altri due giorni di musica

Sabato17 e domenica 18 agosto, calato il sipario su Berchidda, si rinnova l'appuntamentocon Time in Sassari, la consueta appendice di Time in Jazz, che giunge quest'anno alla sua settima edizione, con tappe anche a CheremuleOsilo,Ploaghe e Sorso.

 La città di Sassari giocacome sempre un ruolo centrale nella manifestazione, con dueconcerti in piazza Tola.Primo appuntamento sabato17 (ore21) con l'Orchestra Sousaphonix guidatada MauroOttolini,frizzante ensemble di dodici elementi (già protagonista della festafinale a Berchidda) che porterà in scena "BixFactor",un progetto discografico e editoriale dedicato all'esplorazione deljazz di New Orleans e Chicago degli anni Venti e Trenta, uscito loscorso anno per Parco della Musica Records, in cui jazz e swing sifondono con le sonorità del klezmer creando un mix altamentecoinvolgente. Domenica18 (21.30)torna sotto i riflettori di Piazza Tola il DjangoBates' Belovèd (DjangoBates alpianoforte, Petter Eldh al contrabbasso e Peter Bruun alla batteria)col suo repertorio ispirato alla musica di Charlie Parker.

I concerti di Sassari saranno affiancati da quattrotappe fuori città:si comincia la mattinadel 17 agosto (ore11) al convento di Sant'Antonio di Ploaghe,con "Songshine",il nuovo progetto di FrancescaCorrias: prodottodall'etichetta S'ArdMusic e uscito lo scorso settembre, il secondoalbum della cantante cagliaritana racconta in musica dieci storie chespaziano dal macrocosmo dei fatti storici al microcosmo della vitaquotidiana, con sonorità che si muovono tra jazz, ritmi africani earrangiamenti realizzati insieme ai musicisti che la accompagneranno:Stefano D'Anna al sax, Alessandro Di Liberto al piano, FilippoMundula al contrabbasso e Pierpaolo Frailis alla batteria.

Secondo appuntamento nel pomeriggio nell'area archeologica di Museddu, neipressi di Cheremule (ore18), dove ritroveremo DjangoBates,questa volta impegnato in un pianosolo cheriprende il titolo di un suo disco del 1994: "Autumn Fires (AndGreen Shoots)".

Lagiornata di domenica 18 agosto iniziaalle 11 a Sorso,alla Fontana della Billellera, con PaoloFresu e DanieleDi Bonaventura:già protagonisti dei concerti inaugurali di Time in Jazz, tornano in scena in duo nella giornata di chiusura di Time in Sassari per unnuovo e intenso dialogo in musica.

La quarta e ultima tappa "extra moenia" di Time in Sassari ènel tardo pomeriggio di domenica (ore19.30) a Osilo:a tenere banco gli SmashingTriad(s),ovvero ancora Mauro Ottolini alsousafono, VanessaTagliabue Yorke alla voce, Enrico Terragnoli al banjo e Guido Bombardieri al clarinetto, alle prese con un repertorio che attinge dai capolavori di W.C. Handy, Thomas "Fats" Waller, MaceoPinkard e Richard Rodgers.

 

  • Biglietti e abbonamenti

Comesempre, l'ingresso è a pagamento solo per i concerti serali che si tengono in piazza del Popolo: tutti gli eventi in decentramentosono infatti a ingresso gratuito, ad eccezione dei due spettacoli fuori abbonamento in programma l'11 agosto al Centro Laber di Petrina (bigliettointero a undici euro, ridotto a nove) e del TinoTracanna Quintet (stessiprezzi).

Per tutti i concerti in piazza del Popolo il biglietto intero inplatea costa 23euro,il ridotto 20 (più 2 euro di diritti di prevendita); 60euro èinvece il prezzo dell'abbonamentointero perle quattro serate (12,13, 14 e 15 agosto), ridotto a 50 (più 3 euro di diritti diprevendita). Per i posti in tribuna nonsono previsti abbonamenti ma solo bigliettia 18 (intero)e 15 euro (ridotto).

Perla serata di Ferragosto l'ingresso costaquasi la metà: il biglietto (13 e 11 euro in platea, 11 e 9 intribuna, più 2 euro di prevendita) si paga infatti solo per il primodei due concerti in programma (Django Bates' Belovèd), mentre la festa finale (con i Sousaphonix di Mauro Ottolini e la Funky JazzOrchestra) sarà, come di consueto, a ingresso gratuito. Le riduzioni saranno applicate a soci, studenti, adulti oltre 65 anni, bambinisotto i 12 anni, disabili, Carta Giovani, Jazzit Card, soci TCI,Sconto in Conto.

Biglietti e abbonamenti si possono acquistare in prevendita attraverso il circuito Vivaticket:online all'indirizzo: www.vivaticket.it/ oppurenei punti vendita autorizzati, o ancora chiamando il call center al numero 899.666.805 (per chi chiama dall'estero - from outsideItaly: +39.041.2719035),dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e sabato dalle 8 alle 13(between 8am and 8pm weekdays and 8am to 1pm saturdays). Il costodella chiamata al minuto, IVA esclusa, è di Euro 0,80 da rete fissa(scatto alla risposta Euro 0,10), di Euro 1,291 da rete mobile Tim(scatto alla risposta Euro 0,129), Euro 1,05 da rete mobile Wind eVodafone (scatto alla risposta Euro 0,129).

Berchidda, fino a sabato 10, biglietteria aperta in piazza del Popolo (Casa Sanna) dalle ore 11 alle 13 e dalle 16alle 19. Nei giorni del festival, da domenica 11 a giovedì 15,sarà aperta dalle 11 alle 14, e nel pomeriggio dalle 16 alle 18; inserata botteghino dell'area concerti aperto dalle ore 20.

 Per aggiornamenti e altre informazioni: www.timeinjazz.it.

Associazioneculturale TIME IN JAZZ
via Pietro Casu, 29/a - 07022 Berchidda (OT)
tel. 079 70 3007
E-mail: info@timeinjazz.it
www.timeinjazz.it

 

 

 

 

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