Itinerari attorno al Carnevale di Santu Lussurgiu

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D) Il carnevale di Santu Lussurgiu – Sa carrela e’nanti

L'evento che caratterizza maggiormente il Carnevale di Santu Lussurgiu è la corsa a cavallo detta Sa carrela 'e nanti, organizzata ogni anno dal Comitato composto dal Circolo Ippico Lussurgese, dalla Pro Loco e in collaborazione con l'Amministrazione Comunale.  Il nome della corsa deriva dalla strada serrata in terra battuta che si trova nel centro storico del paese, che ha il significato di strada che si trova davanti e che un tempo era quella principale.  La strada è formata da una discesa iniziale, da un tratto pianeggiante e da una salita che termina in prossimità dell'uscita del paese, in direzione Bonacardo. I cavalieri, circa sessanta e tutti residenti a Santu Lussurgiu, si presentano nel punto di partenza del percorso e partono in gruppi di due o tre persone alla volta. I cavalieri devono dimostrare di essere composti ed eleganti, oltre a possedere una grande maestria equestre. La corsa prevede diverse prove di abilità e destrezza, rese più difficili dal percorso scosceso. La tradizione prevede che una volta finita la gara sia offerta al pubblico presente la degustazione del vino prodotto durante le ultime vendemmie. I festeggiamenti del Carnevale continuano con la giornata del lunedì di Su lunisi de sa pudda in cui i cavalieri devono colpire con un bastone una gallina di pezza. Con la giornata del martedi' termina lo spettacolo de “Sa Carrela ‘e Nanti”. A conclusione della manifestazione equestre avviene la premiazione dei cavalieri e delle migliori pariglie mascherate. La giuria (segreta) premia le tre pariglie per le migliori maschere presentate durante i tre giorni e le prime tre pariglie che il lunedì hanno abbattuto il maggior numero di “finte” galline; a volte vengono dati premi particolari come quello per il cavaliere più anziano, per il più giovane o per l’insolita amazzone, nonché un premio di partecipazione per tutti i cavalieri. Lo spettacolo termina con la premiazione dei cavalieri e delle migliori pariglie mascherate.

 

Santu Lussurgiu

Santu Lussurgiu (m. 503 s.l.m.) è situato ai piedi del versante sud orientale della catena del Montiferru, ed è in provincia di Oristano. Nella sua struttura urbana e architettonica, conserva ancora intatta, la memoria del passato, vantando uno fra i migliori centri storici della Sardegna. Il paese ha una caratteristica struttura ad anfiteatro che lo ripara dai venti dominanti e con la sola apertura a mezzogiorno. Fitti boschi di lecci e di castagni circondano l'abitato, le cui case presentano la tipica struttura a torre e le strade, ripide e tortuose, conservano ancora l'acciottolato.  Scorci suggestivi sono facilmente godibili in ogni rione del centro storico del paese, dove le case fanno bella mostra di sé con i muri di pietra a vista e con i caratteristici architravi e porte con antichi batacchi.

 

Tra i monumenti più rilevanti troviamo:

  • la chiesa di Santa Croce anticamente, intitolata a San Lussorio, martire cristiano e venerato in tutta la Sardegna; la chiesa fu consacrata come attestano i documenti, nel 1185 dal vescovo di Bosa. Attorno a questa chiesetta campestre sorse il nucleo abitativo del paese
  • la chiesa della Madonna degli Angeli in stile tardo gotico-aragonese, sorta nel 1473 per volere dei frati minori osservanti e del Beato Bernardino da Feltre, che giunsero a Santu Lussurgiu nel 1420, nell'atrio della chiesa, infatti, vi è tra le altre, una lapide murata nella quale vi si legge: "Fue fundado este convento por el B. Bernardino de Feltro el dia 2 de agosto de 1478". La chiesa, recentemente restaurata, conserva al suo interno una preziosa statua lignea del 1500 della Madonna degli Angeli col Bambino ed è arricchita da un pulpito ligneo, da una pregevole pala d'altare in legno policromo, nelle cui nicchie si possono ammirare le statue della Madonna, di S. Diego e di S. Pasquale. Il Convento, purtroppo, fu demolito nel periodo fascista (1935) per dar luogo all'edificio delle scuole elementari.  

 

Rilevante è anche il Museo della Tecnologia Contadina dove è ben documentata la memoria del passato dei lussurgesi, di ciò che sono stati e di ciò che hanno fatto.  Il Museo sorse nel 1976 e raccoglie oltre duemila strumenti da lavoro e oggetti di uso quotidiano del passato donati esclusivamente da famiglie lussurgesi, raccolti e catalogati sapientemente in più di vent'anni, testimoniando in modo diretto e concreto e con estrema efficacia didattica, anche le più sommesse vicende esistenziali che hanno scandito, in tempi ormai lontani, la faticosa lotta per la sopravvivenza affrontata ogni giorno della comunità di Santu Lussurgiu. Il Museo è situato nei locali del Centro di Cultura Popolare U.N.L.A., in una antica casa padronale del XVIII secolo e ubicata nella parte centrale del paese.

(Dal sito del comune di Santu Lussurgiu)

 

Altri appuntamenti da segnalare a Santu Lussurgiu

 

La settimana Santa

I riti della Settimana Santa di Santu Lussurgiu sono organizzati dalle quattro confraternite del paese: la confraternita del Rosario, la confraternita di Santa Croce, la confraternita del Carmine e la confraternita dell'Addolorata.

Con la Settimana Santa si celebra il triduo pasquale, ossia la passione, la morte e la risurrezione di Cristo e si conclude il periodo penitenziale, nel quale i cristiani si preparano a celebrare il più grande mistero del Patto della Nuova Alleanza di Dio con la comunità. La settimana che precede la Domenica delle Palme, il coro della Confraternita dell’Addolorata durante le sue funzioni esegue il canto della “Novena”, e con questi canti ci si prepara all’atmosfera quaresimale.