Settimana Santa di Cuglieri

Settimana Santa di Cuglieri, un momento della processione

Cuglieri e il Montiferru
Il paese si trova nel territorio del Montiferru, sulla sommità di un altopiano basaltico, a 480 metri sul livello del mare, immerso in un paesaggio montano caratterizzato da uno splendido paesaggio con fitti boschi, fiumi e sorgenti.

Le "Cunfrarias" e la crocifissione di Gesù
Con i riti della Settimana Santa, organizzati dalle cinque Confraternite, il paese di Cuglieri rievoca le vicende del processo e la crocifissione di Gesù. Tutte le cerimonie, sparse nelle varie chiese, sono accompagnate da canti liturgici.

Le cinque Confraternite, Cunfrarias, che organizzano i riti della Settimana Santa sono: la Confraternita del Convento, la Confraternita di Santa Croce, la Confraternita del Carmelo, la Confraternita di San Giovanni e la Confraternita del Rosario. Quest'ultima fa capo alla Basilica di Santa Maria della Neve (chiesa parrocchiale di Cuglieri).

Il Giovedì Santo i riti iniziano con la celebrazione della Santa Messa in Coena Domini, seguita dalla processione de Sas Chilcas, ovvero la ricerca di Gesù per le vie del paese e nelle chiese dove sono stati allestiti i Sepolcri.

La mattina del Venerdì Santo viene celebrata la funzione de S'Ingravamentu seguita dalla processione de sa rughe e da quella con il simulacro del Cristo in Croce.
La sera viene celebrata la funzione de S'Isgravamentu; una volta terminata, parte la processione di rientro nella chiesa del Convento.

Nella giornata di Sabato Santo si ripete la funzione de Sas Chilcas.

Storia dell'evento
Le celebrazioni della Settimana Santa in Sardegna traggono la loro origine principalmente dai riti tradizionali portati nell'isola dalla cultura spagnola e risalenti al 1600.
In molti centri dell'isola infatti le liturgie della rappresentazione della passione e morte del Cristo vengono ancora celebrate con antichi cerimoniali di ascendenza medievale, mediati dalla tradizione iberica, così, per esempio, per l’iconografia della Vergine Dolente, protagonista delle celebrazioni.

Ai riti di origine iberica si sovrappongo poi elementi che provengono dalle ancora più antiche tradizioni campidanesi, logudoresi e barbaricine.
Ad elementi di origine precristiana ed in particolare al mito fenicio di Adone che celebrava la morte e la rinascita della vegetazione risale la tradizione di seminare, il Mercoledì delle Ceneri, in piatti pieni di terra o di bambagia, chicchi di grano o di legumi che, lasciati al buio, germogliano in fitti ciuffi di foglie lunghe e strette di colore giallo.

Nascono così le piantine di is nenniris o nenneros, esposte nelle cappelle delle chiese in cui il Giovedì Santo si allestiscono i Sepolcri e si adora il Santissimo Sacramento e, in passato, lasciate essiccare ed utilizzate per le fumigazioni contro i malanni.

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