Festa della letteratura e delle arti

Asuni, veduta del paese

Letteratura e arte ad Asuni
Il Comune di Asuni, in collaborazione con la Pro Loco di Asuni e con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma Sardegna e con il sostegno del Consorzio Sa Perda 'e Iddocca presenta Asuni 2008 Festa della Letteratura e delle Arti-quarto anno, in programma dal 26 al 28 settembre ad Asuni (OR).

Fino a qualche anno fa, Asuni, paese di 400 abitanti nella Marmilla di Oristano in Sardegna, condivideva la medesima sorte dei tanti piccoli comuni destinati ad estinguersi nel giro di poco tempo a causa del continuo spopolamento. Ma nel 2004 tra l'Amministrazione Comunale, guidata da Sandro Sarai, e l'Associazione Su Disterru (formata da scrittori e intellettuali sardi, molti dei quali residenti fuori dall'isola) nasce una sinergia da cui prende le mosse il "Progetto Asuni", che rappresenta un nuovo possibile modello di sviluppo attraverso l'investimento culturale. La piccola, grande scommessa è da subito supportata da artisti e intellettuali, tra i quali il poeta Alberto Masala, che cura la direzione artistica e che ha portato ad Asuni la dimensione internazionale e plurilingue della sua scrittura. E’ così che, negli anni scorsi, si sono potute ascoltare le voci del poeta statunitense Jack Hirschman, del franco-occitano Serge Pey, della poetessa anglo-svedese Agneta Falk, del cheyenne Lance Henson, insieme a tante altre, senza mai trascurare di mettere in rilievo anche la migliore produzione degli artisti sardi.

Si rinnova così, per il quarto anno, l'appuntamento con la grande poesia internazionale, la scrittura contemporanea, l'arte visuale, la musica.
Il tutto distribuito in un percorso che consente di apprezzare la cornice e il contesto ambientale, dal sito archeologico delle domus de janas alle lollas, le antiche case contadine abbandonate e deserte, che, in queste giornate, si trasformano in uno spazio ideale per accogliere gli interventi degli artisti.

Fin dall’inizio la Festa della letteratura e delle arti non vuole definirsi come contenitore di spettacoli, ma piuttosto come tassello qualificante del più ampio "progetto Asuni", ispirato all’ecologia di un’azione culturale non colonizzante, che affianca l'operazione di recupero delle strutture abitative del paese e dell’ambiente circostante, che lascia tracce tangibili e indotto economico, in un rapporto reale ed equilibrato con il territorio secondo un modello che conservi dignità, coscienza etica e tensione partecipativa nei suoi abitanti.

Una festa che appartiene realmente agli asunesi e che, in auspicabile relazione armonica con loro, non vorrebbe sovraccaricare, né invadere, né destabilizzare l'equilibrio del paese, ma piuttosto innescare processi consapevoli di valorizzazione delle risorse umane, ambientali, culturali.

Il tema di quest'anno ruota attorno ai due concetti di radici e sradicamento. Cultura metropolitana e rurale come relazione ideale fra due periferie: quella dei grandi centri e quella geograficamente decentrata. Il villaggio contemporaneo, nato con le sue nuove aggregazioni nel contesto metropolitano, esercita una forte influenza nella riformulazione del villaggio rurale. Quest'ultimo, abitato da stanziali con millenni di cultura, tradizioni, rituali, è oggi integrato da presenze in movimento, sia nomadi, sia alla ricerca di una nuova stabilità. Eventi drammatici, guerre e persecuzioni, il bisogno, a volte la loro stessa cultura, spingono grandi numeri di persone a spostarsi con un bagaglio di cromíe, sfumature, differenze che ridefiniscono e arricchiscono i territori in cui s'insediano. Fanno ciò che i nostri padri hanno già fatto in passato ed i nostri giovani continuano a fare: migrano. Ma migrare non è una qualità dello spirito, e chi vi è costretto o ha scelto di farlo resta un individuo con diritti e cultura.

Il programma del festival 2008
"Asuni 2008" accoglie presenze notevoli e particolarmente preziose. I poeti: Natalia Molebatsi, Carmen Yañez, Mia Lecomte, Paul Polansky. Gli scrittori: Julio Monteiro Martins, Michela Murgia, Joan Oliva, Kilap Gueye. Gli studiosi: Raphael D'Abdon, Sergio Naitza, Paolo Trabucco. I musicisti: Hossein Mohammadzadeh, Guney Africa, Stranos Elementos, BKK, Tore Anedda, KNA (Kenze Neke ed Askra). Le installazioni (visitabili tutto il giorno, per i tre giorni della festa): Antonio Are, Az.Namusn.Art, Erica il cane, Gianluca Ricoveri e Alessandra Raggiol, oltre a riproporre Is manus di Anton Roca.