Itinerari attorno ai Carnevali Barbaricini - Sarule

Il carnevale di Sarule - Karrasekare Sarulesu

 

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La maschera principale del Carnevale di Sarule è detta Sa Maschera a Gattu.

Citata anche dalla scrittrice Grazia Deledda nel suo romanzo "Elias Portolu" la maschera porta duos oddes, le due gonne del costume indossate al rovescio per nascondere i ricami e garantire l'anonimato, una copertina bianca sulla testa come simbolo della nascita, un velo nero davanti al viso come emblema della morte, oltre a una fascia rossa intorno al capo per simboleggiare il matrimonio.

Si può ammirare anche nella versione con una sola gonna (sempre al rovescio) allacciata al collo e indossata sopra sos pantalones a s'isporta con sos cambales e sos cosinzos.

Il fantoccio destinato a morire alla fine del carnevale è detto Su Maimone ed è simbolo di buon auspicio: infatti anticamente era un fantoccio che veniva esposto nei campi per augurare una buona annata ai pastori.

Su Maimone indossa su gappottinu, pantalonese a s'isporta, sos cosinzos e sos cambales. Il viso è coperto da una maschera molto particolare realizzata con pane de morisca, cioè la foglia dei fichi d'India essiccata.

Anticamente un fantoccio con le stesse sembianze veniva trainato da un carro per i buoi per le vie del paese accompagnato da una filastrocca.

 

Sarule

Sarule si trova nella Barbagia di Ollolai, il suo territorio si estende per 52 kmq ed ha un’altitudine media di 650 metri, confina con i comuni di Mamoiada, Ottana, Olzai, Orani e Ollolai.

Il paese è situato alle pendici del Monte Gonare che con i suoi 1086 metri e la particolare costituzione geologica (una struttura granitica con strati di calcare e affioramenti di scisto), costituisce un punto di interesse del territorio: nei suoi boschi, composti di lecci, roverelle e aceri e con un sottobosco ricco di ciclamini, convolvoli e peonie, vivono molte specie di uccelli, tra cui vari rapaci, picchi, averle, tortore e pernici. L’economia del paese è a carattere misto ma il settore agro-pastorale resta comunque prevalente.

Sarule si trova nella Barbagia di Ollolai, il suo territorio si estende per 52 kmq ed ha un’altitudine media di 650 metri, confina con i comuni di Mamoiada, Ottana, Olzai, Orani e Ollolai.

Il paese è situato alle pendici del Monte Gonare che con i suoi 1086 metri e la particolare costituzione geologica (una struttura granitica con strati di calcare e affioramenti di scisto), costituisce un punto di interesse del territorio: nei suoi boschi, composti di lecci, roverelle e aceri e con un sottobosco ricco di ciclamini, convolvoli e peonie, vivono molte specie di uccelli, tra cui vari rapaci, picchi, averle, tortore e pernici. L’economia del paese è a carattere misto ma il settore agro-pastorale resta comunque prevalente.

 

I monumenti

 

Santuario della Madonna di Gonare

Secondo la leggenda il Santuario di Nostra Signora di Gonare venne costruito per volere del giudice Gonario di Torres a compimento di un voto fatto per ringraziare la Madonna di averlo salvato da una tempesta mentre rientrava via mare dalle crociate nel 1147.

Nel Seicento la chiesa è stata in gran parte ricostruita ed è tutt’oggi una delle più visitate mete di pellegrinaggi della Sardegna. Dal santuario si gode di uno splendido panorama, in quanto esso domina il paese di Sarule ma anche buona parte della Barbagia e il mare (a est e a ovest) dall’alto di uno sperone di roccia del Monte Gonare. Le antiche cumbessias si trovano un po’ più in basso, ai piedi delle rocce e a circa dieci minuti di cammino (da farsi a piedi) dal Santuario vero e proprio.