La Contrada-Teatro Stabile di Trieste nella stagione Teatrale del Cedac: le date di Ozieri,Sassari,San Gavino, Arzachena

Wednesday, 28 July, 2010

ImmagineItaliani si nasce e noi lo nacquimodi Maurizio Micheli e Tullio Solenghi                                                                                                         La Contrada-Teatro Stabile di Trieste

collaborazione ai testi Marco Presta
consulenza artistica Michele Mirabella
scene Francesco Scandale
costumi Andrea Svanisci
musiche Massimiliano Forza
foto Pino Le Pera

con
Maurizio Micheli e Tullio Solenghi
e con
(in o.a.) Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli, Enzo Saturni 

 regia Marcello Cotugno

Le date  della Tournè

2 Marzo, Ozieri, Teatro Oriana Fallaci

3 e 4 Marzo, Sassari, Teatro Verdi

5 Marzo, San Gavino, Teatro Comunale

6 Marzo, Arzachena, Auditorium

7 Marzo, Palau, Teatro Montiggia   

 Inizio spettacoli, ore 21,00

Info: cedac@cedacsardegna.it           tel. 070-270577       070        Tel.Tel. 070 270577 Fax 070 270932070-270577 07Tel. 070 270577 Fax 070 2709320 270577 Fax 070 270932 marzo 

LO SPETTACOLO

L’Italia sta per festeggiare i 150 anni della sua Unità. Quale miglior occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati e puntualmente si ripropongono. E, dato che l’ironia è di tutte le riflessioni la più acuta ed efficace, e il teatro il luogo perfetto per significare la propria identità, qualcuno, Micheli e Solenghi, con la complicità di due amici, di buone riletture, di sfiziose canzoni, propongono “Italiani si nasce”. E postillano “e noi lo nacquimo”, implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto “l’Unità Nazionale”, rimane a tutt’oggi una

ispirazione irresistibile. L’azzardo non è quello della rievocazione nostalgica, bensì del raccontare con l’occhio critico di oggi il carattere degli italiani nel tempo. E così, in una piazza italiana, ai piedi dei due monumenti di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II°, una compagnia teatrale comincia a raccontare una storia d’Italia che si dipana a partire dai lombi supremi, quelli di Adamo, con la creazione (molto fa pensare che Adamo ed Eva fossero italiani….ante litteram, serpente compreso).

Per poi passare ad alcuni protagonisti altolocati della storia (Leonardo, Colombo, Casanova, Leopardi) ma anche alle più umili comparse (due cristiani che stanno per essere sbranati dai leoni del Colosseo, italiani anche loro, o due santi alla ricerca continua di fedeli sempre più rari, etc. etc.).

Scopriremo così che tutti sono accomunati dallo stesso irresistibile denominatore comune: l’Italianità. Esiste ancora? E come si manifesta oggi? E che fine hanno fatto “Dio Patria e Famiglia” o gli inevitabili e invadenti “poeti santi e navigatori”? Forse lo si può meglio scoprire e raccontare

scandagliando la storia patria proprio con la comicità del teatro. E di quel teatro speciale, così tipicamente italiano, che è il varietà di sangue nobile con musiche, lepidezze, umorismo, prose e versi e canzoni (il repertorio non manca, notoriamente). I due protagonisti, Micheli e Solenghi, coadiuvati da una compagnia di altri sei attori, si caleranno nel funambolismo dei personaggi, per ripercorrere attraverso caratterizzazioni, trucchi, dialetti, travestimenti, le mille identità necessarie a raccontare i loro ITALIANI. Del resto loro, Italiani lo “nacquettero

www.cedacsardegna.it

Video Gallery